Tiziano Valle

Quattromila prodotti dannosi per la salute Scatta il sequestro

Quattromila prodotti dannosi per la salute  Scatta il sequestro

Tiziano Valle

Annunziatella

Oltre 4.000 prodotti casalinghi realizzati con percentuali di metalli che non rispettano le normative e potenzialmente dannosi per la salute. Questo il maxi-sequestro messo a segno dalla guardia di finanza nello store cinese di via Annunziatella, alla periferia di Castellammare di Stabia. Pentole, bicchieri, piatti erano stati messi in vendita privi delle indicazioni previste dal codice del consumatore. Insomma, non era indicato né il luogo di produzione, né eventualmente la presenza di materiale potenzialmente dannoso per la salute e tantomeno le etichette non riportavano indicazioni italiano. In alcuni casi, invece, erano stati messi in vendita prodotti realizzati con una percentuale più alta di alcuni metalli rispetto a quanto previsto della legge e per questo considerati potenzialmente dannosi per la salute. Le fiamme gialle, dunque, hanno proceduto al sequestro dei prodotti e hanno provveduto a denunciare il proprietario dell’attività commerciale.

Un’operazione che conferma il grande impegno della guardia di finanza nel controllo del territorio e soprattutto nella tutela dei consumatori. Le fiamme gialle quotidianamente controllano le attività commerciali per risalire a eventuali irregolarità. Nei giorni scorsi è stata messa in campo anche una grossa azione di contrasto all’evasione fiscale. I finanzieri hanno controllato diverse attività del centro di Castellammare con l’obiettivo di scoprire i furbetti che non facevano gli scontrini, fermando anche i clienti all’uscita dei negozi. Un lavoro fondamentale anche per tutelare la stragrande maggioranza dei commercianti che rispettano la legge e pagano regolarmente le tasse.

Il sequestro messo a segno nello store cinese del quartiere Annunziatella, in tal senso, assume una grande importanza considerando che sono stati sequestrati circa 4mila prodotti casalinghi che se fossero stati venduti avrebbero potuto rappresentare un pericolo per la salute dei consumatori.

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