Alberto Dortucci

Torre del Greco, Mele all’attacco: «In giunta l’ex dirigente ai lavori pubblici dei disastri»

Torre del Greco, Mele all’attacco: «In giunta l’ex dirigente ai lavori pubblici dei disastri»

Alberto Dortucci

Torre del Greco. «Al netto delle vicissitudini giudiziarie, la nomina di Vincenzo Sannino in giunta rappresenterebbe un clamoroso autogol per il sindaco: in campagna elettorale, Giovanni Palomba ha sempre battuto sulla discontinuità e poi sarebbe pronto a puntare sull’ex dirigente ai lavori pubblici dei disastri». Luigi Mele – candidato del centrodestra sconfitto al ballottaggio del 24 giugno – si leva subito il primo sassolino dalla scarpa da esponente dell’opposizione: «Per tre anni, all’epoca in cui ero assessore, Giovanni Palomba mi ha addossato tutte le responsabilità degli interventi realizzati con i fondi Piu Europa – ricorda il leader locale di Forza Italia – a partire dalla passeggiata Porto-Scala per finire alla fontana di via Roma. Avrà dimenticato come, in vari periodi, proprio Vincenzo Sannino si è occupato di diversi progetti finanziati con i fondi europei. Se io ero l’assessore ai lavori pubblici dei disastri, lui era il dirigente ai lavori pubblici dei disastri». Ora pronto al salto in giunta: «è uscito dalla porta del Comune con il pensionamento da dipendente e rientra dal balcone con la nomina da assessore – rincara la dose l’ex fedelissimo di Ciro Borriello – Eppure non credo a Torre del Greco non ci siano tecnici in grado di ricoprire un simile ruolo, magari con risultati migliori. Perché, a un mese dal ballottaggio, non è cambiato nulla: la città muore sotto i nostri occhi e il sindaco non è stato neanche in grado di garantire la pulizia dalle erbacce, come garantì in campagna elettorale. Fino a oggi abbiamo registrato solo promesse e spot, ma in alcuni rioni della città i marciapiedi sono letteralmente impraticabili». Meno caustiche, invece, le riflessioni di Nello Formisano. L’ex senatore tornato tra i banchi del consiglio comunale dopo 25 anni a Roma aspetta «l’ufficializzazione delle nomine per esprimere un giudizio complessivo sull’esecutivo». Ma, attraverso i social network, non disdegna di lanciare qualche stoccata a Giovanni Palomba: «Suggerirei al sindaco – il «consiglio» postato su Fb – di acquisire, a scanso di equivoci, per tutti gli assessori i certificati del casellario giudiziale e dei carichi pendenti. Sono certo che non serviranno, ma è bene farlo». Un chiaro riferimento alla vicenda di Vincenzo Sannino, evidentemente «monitorata» dall’onorevole di via Martiri d’Africa. Trancianti, infine, le considerazioni di Romina Stilo sulla giunta-lumaca: «Stiamo assistendo a una vera e propria libanizzazione della politica – l’affondo dell’ex first lady di palazzo Baronale – Uno scontro tra fazioni in cui a rimetterci sono sempre i cittadini».