Elena Pontoriero

Sant’Antonio Abate. Hackerato il profilo di Miss Curvy, chiesto il riscatto per le password

Sant’Antonio Abate. Hackerato il profilo di Miss Curvy, chiesto il riscatto per le password

Elena Pontoriero

Hackerato il profilo social di Miss Curvy 2016, disavventura per Paola Torrente. La 25enne, modella e cantante, ha vissuto due notti da incubo «perché sapevo di essere spiata. Qualcuno è entrato nei miei contatti e ha bloccato a me l’accesso. Facebook, Instagram e mail erano nelle loro mani. Terrificante è stato ricevere un messaggio su Whatsapp da un fake turco che mi chiedeva denaro per ridarmi le mie password e riprendere la mia identità». Così il racconto di Paola Torrente, figlia del consigliere comunale e salita alla ribalta del successo dopo l’elezione a Miss Italia, che ha suggellato un nuovo modello di donna,bella e con le curve al posto giusto. La notorietà conquistata dalla ragazza ha incuriosito i più esperti pirati del web che, monitorando le pagine Fb dedicate alla bellezza abatese, hanno poi messo a segno il colpo. Convinti di poter guadagnare qualche soldo. Paola Torrente è riuscita a non cadere nelle trappola e ha denunciato gli hacker per adesso ignoti. «Mentre controllavo i miei account sui social all’improvviso la connessionesi staccava – racconta la modella – Ho tentato di riavviare i dispositivi dai quali ero collegata,ma non riuscivo più a entrare nei profili da me gestiti e che utilizzo anche per lavoro. A quelpunto ho capito che qualcosanon andava e non dipendeva da me. I miei account erano stati clonati. Intanto, cercavo di capire come procedere per sbloccarli ma, di notte, ho ricevuto un messaggio su Whatsapp da un numero sconosciuto. Un ragazzo, in lingua inglese, mi chiedeva se avessi problemi con le mie password e di accesso ai profili social. Ho ingrandito la foto del mittente del messaggio e ho cominciato ad avere paura. Non so come è riuscito a risalire al mio numero di telefono e la cosa mi ha sempre più spaventato». Da qui Paola Torrente ha alternato momenti di paura e lucidità, per capire chi era dall’altra parte della cornetta. Pochi passaggi in un inglese non corretto, come poi denuncerà la modella 25enne, per chiedere qualcosa. E quel qualcosa erano soldi. Non un importo eccessivo, ma pur sempre estorto per intimorire la giovane, tenuta sotto scacco dall’hacker straniero. «Mi ha detto che viveva in Turchia e michiedeva la somma di 270 euro per riavere indietro i miei account, facendomi capire che era riuscito a introdursi nei miei profili personali e cambiare le password. Alla richiesta ho pensato di incastrarlo chiedendogli se avesse un Iban per trasferirgli l’importo chiesto, ma non ha funzionato. Ha replicato chiedendomi di fornirmi di una carta virtuale con il denaro stabilito, per poi passargli le informazionicosì che avrebbe potuto utilizzarla per effettuare acquisti su internet. Ovviamente non ho fatto nulla di quanto mi fosse stato richiesto dallo sconosciuto». Paola Torrente non si è arresa ed è riuscita a bloccare, a sua volta, l’hacker cambiando nuovamente le password di accesso. Ripristinati tutti gli account ha poi impostato un “allarme” «che mi avvisa nel caso in cui qualcuno tenta di entrare nei miei profili social – dice Miss Curvy – Purtroppo altri due tentativi sono stati fatti, ma non andati a buon fine per fortuna».


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