Violenza e intolleranza, 10 casi in un mese e mezzo. Undici i feriti, quasi tutti migranti colpiti con pallini

Violenza e intolleranza, 10 casi in un mese e mezzo. Undici i feriti, quasi tutti migranti colpiti con pallini

Dalla folle “caccia al nero” di Luca Traini a Macerata ai migranti presi di mira con armi ad aria compressa in tutta Italia, finendo col senegalese insultato all’Asl di Giulianova: “qua non c’è il veterinario”. Il lancio dell’uovo che ha ferito stanotte la campionessa Daisy Osakue è l’ultimo di una serie di episodi di violenza o semplice intolleranza nei confronti di migranti che si sono verificati negli ultimi tempi. Solo da metà giugno – e dunque escludendo il raid razzista con cui Traini intendeva vendicare l’omicidio di Pamela Mastropietro e la tragedia di Sacko Soumalya, il giovane del Mali ucciso a Vibo Valentia il 3 giugno mentre prelevava del materiale da una fabbrica abbandonata – i casi più gravi sono stati 10, con 11 feriti.

11 giugno, CASERTA – Due immigrati provenienti dal Mali, ospiti di una struttura Sprar, vengono raggiunti da colpi di pistola ad aria compressa sparati da una Panda in corsa. A bordo tre ragazzi che, stando alla denuncia degli stranieri, gridavano “Salvini, Salvini!”. Ferito all’addome uno dei due.

20 giugno, NAPOLI – Due persone a bordo di un’auto colpiscono alla pancia con dei piombini uno chef ventiduenne maliano, da anni in Italia. “Sparavano e ridevano”, ha raccontato la vittima alla polizia. Il giovane, ferito all’addome, viene medicato in ospedale e dimesso con 10 giorni di prognosi.

2 luglio, FORLÌ – In corso Garibaldi, una donna nigeriana è avvicinata da un motorino e una delle due persone a bordo del mezzo la ferisce a un piede, con una pistola da soft air. Finisce al pronto soccorso, ma non denuncia il fatto per paura.

5 luglio, FORLÌ – Un ivoriano di 33 anni, in regola con le norme sul soggiorno, viene colpito mentre è in bicicletta. Un solo sparo, da un’auto che lo affianca e poi fugge. Centrato all’addome, se la caverà in dieci giorni.

11 luglio, LATINA – Alcuni colpi di pistola ad aria compressa sparati da un’auto in corsa feriscono lievemente due giovani nigeriani in attesa dell’autobus. Tre giovani verranno poi denunciati con l’accusa di lesioni aggravate dall’odio razziale.

17 luglio, ROMA – Una bimba rom di 14 mesi viene gravemente ferita alla schiena da un colpo di pistola ad aria compressa mentre è in braccio alla madre. Ad esplodere il colpo un 59enne romano, che si è difeso: “volevo solo provare la pistola, non ho mirato contro quelle persone”

26 luglio, CASSOLA (VICENZA) – Un operaio capoverdiano di 33 anni, impegnato ad allestire le luminarie per la festa patronale, viene centrato da pallini alla regione lombare mentre si trova su un ponteggio. Sette giorni di prognosi. A sparare un quarantenne disoccupato: “ho mirato a un piccione”.

26 luglio, CASERTA – Un migrante della Guinea richiedente asilo e ospite di un centro di accoglienza è colpito in pieno volto con una pistola ad aria compressa. Il giovane, che riporta una ferita superficiale, denuncerà di essere stato avvicinato da due ragazzi in moto che hanno poi fatto fuoco.

26 luglio, PARTINICO (PALERMO) – Un senegalese di 19 anni viene insultato e picchiato mentre serve ad un bar. “Sporco negro, torna al tuo paese”, gli dicono, poi giù calci e pugni. Sette giorni di prognosi. Un operaio viene denunciato per lesioni aggravate dall’odio razziale.

30 luglio MONCALIERI (TORINO) – La primatista italiana under 23 di lancio del disco, Daisy Osakue, nata a Torino da genitori nigeriani, viene colpita nella notte in pieno volto da un uovo lanciato da un’auto in corsa. Secondo i carabinieri l’azione non è riconducibile a motivi razziali, ma lei non ha dubbi: ‘l’hanno fatto apposta, volevano colpire una ragazza di colore. Per fortuna è soltanto un’abrasione”.


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