Sorrento: multe da capogiro alle case vacanza. Scoppia la rivolta

Sorrento: multe da capogiro alle case vacanza. Scoppia la rivolta

Sorrento – I vigili urbani vanno all’assalto delle case vacanza, avanzano nei controlli anti-abusivismo e fioccano decine di verbali. Motivo? Irregolarità nella locazione delle strutture. In particolare, per molte attività extralberghiere, i caschi bianchi contestano l’assenza delle Scia. Si tratta delle segnalazioni certificate di inizio attività che necessariamente devono essere protocollate in municipio al momento di apertura. Ma secondo gli operatori le multe sono irregolari. Perché le abitazioni vengono locate per un periodo inferiore ai trenta giorni. Dietro l’angolo affiora l’ennesima battaglia tra Comune e imprenditori turistici. Con l’Abbac, che rappresenta proprio bed and breakfast e case vacanza, che cerca di mediare e far rilevare gli errori al Comune di Sorrento con una nota ufficiale.Il casoAgosto è un mese a dir poco bollente. E non solo per le alte temperature. Sorrento, come è tradizione, viene letteralmente invasa da decine di migliaia di turisti italiani e stranieri. Non solo alberghi e bed and breakfast. In tanti preferiscono fermarsi in qualche casa vacanza, pure lungo la fascia collinare. Ed è qui che, su input del comandante della polizia municipale Antonio Marcìa, i caschi bianchi stanno accelerando negli accertamenti. Stanno venendo a galla una marea di situazioni borderline e ovviamente non mancano i verbali. Nei mirino, con tanto di sanzione, alcune case vacanza del centro. Che si sono beccate almeno per ora una multa salata. Stando alla normativaregionale, le sanzioni vanno da duemila a diecimila euro. Non poco, dunque.L’espostoCosì, all’ennesima strutturaextralberghiera multata dai vigili urbani, l’associazione bed and breakfast e affittacamere della Campania scende in campo chiedendo l’annullamentodei verbali. Stando a ciò che riporta l’Abbac in un documento a firma del presidente Agostino Ingenito inviato al sindaco Giuseppe Cuomo e al comandante Marcìa, a proposito degli accertamenti, ci sono dei problemi. «Pare che non sia chiaro agli accertatori quanto previsto dall’articolo 4 del decreto legge 50/2017 che ha disposto in merito alle locazioni brevi al di sotto dei 30 giorni e per le quali non è prevista al momento alcuna presentazione di Scia comunale. Dai riscontri effettuati pare risulti che gli accertatori sanzionino gli operatori ricettivi che applicano la modalità di locazione breve ritenendo, a torto, che sia necessaria una Scia di casa e appartamento vacanza. Si auspica un’interazione a breve termine per consentire di verificare la regolarità amministrativa dei procedimenti sinora adoperati ed evitare in tal modo ricorsi giudiziari che genererebbero ulteriore confusione nel settore. L’auspicio è che si possa procedere ad un tavolo di confronto al fine di definire azioni sinergiche contro l’abusivismo ricettivo».


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