Ciro Formisano

Torre Annunziata. Michele Chierchia ancora pericoloso, il boss resta al 41 bis

Torre Annunziata. Michele Chierchia ancora pericoloso, il boss resta al 41 bis

Ciro Formisano

Da anni invoca pietà, rinchiuso nella sua cella di 10 metri quadrati nel braccio di massima sicurezza dei penitenziari di mezz’Italia. Ma per il tribunale di sorveglianza di Roma e per i giudici che lo hanno avuto di fronte è ancora un camorrista pericoloso. Uno degli uomini di punta della “santa alleanza” tra i fransuà della Provolera e i Gionta di Palazzo Fienga. E’ la storia di Giuseppe Chierchia, 52 anni di cui una parte vissuti nell’inferno del carcere duro. Parente Michele Chierchia, boss legato anche al clan Birra-Iacomino di Ercolano, è rinchiuso al temutissimo 41 bis da anni. E per i giudici deve restarci per scontare la condanna definitiva incassata nel 2015 per spaccio di droga nell’ambito del mega-processo nato dall’inchiesta “Alta Marea”, il blitz che nel 2008 ha portato a 70 arresti mettendo al tappeto i vertici della criminalità organizzata a Fortapàsc.


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