Prima le botte, poi le coltellate. Notte di terrore per 2 immigrati

Prima le botte, poi le coltellate. Notte di terrore per 2 immigrati

Eboli – Picchiati e accoltellati. In ospedale due extracomunitari. Indagano i carabinieri ella compagnia di Eboli agli ordini del comandante Luca Geminale. Quella di venerdì è stata una brutale aggressione subita dai due ragazzi africani nel cuore di Eboli e residenti nel comune della Piana del Sele. L’ipotesi più accreditata è quella di una guerra tra bande di extracomunitari ma i militari dell’Arma credono che dietro quell’aggressione finita a colpi di fendenti potrebbe nascondersi anche un litigio stesso tra i due così come, pista meno percorribile stando alle prime indiscrezioni, una vicenda di razzismo. L’episodio di venerdì sera accende ancora una volta i riflettori sulla sicurezza nell’esteso comune della Piana del Sele. I due sarebbero stati picchiati ed accoltellati su via Serracapilli, a pochi passi dalla caserma dei carabinieri, che ora stanno indagando sulla vicenda, senza escluderealcuna pista. Un grosso aiuto alle indagini potrà arrivare dalle testimonianze dei due giovani (che sarebbero anche stati positivi all’alcoltest), attualmente ricoverati presso l’ospedale Maria Santissima dell’Addolorata di comune della Piana del Sele. Il tutto è accaduto nei pressi proprio della caserma dei carabinieri. I due ragazzi sarebbero stati improvvisamente aggrediti, picchiati ed accoltellati: il più grave ha riportato ferite allaschiena, al volto e ad un braccio, rimediando così diverse decine di punti di sutura. L’altro, ha riportato ferite meno gravi ed è stato già dichiarato fuori pericolo. I due sono stati ritrovati per strada da alcuni passanti, sanguinanti e doloranti: sono stati i sanitari del 118 a prestargli le prime cure ed a portarli di corsa in ospedale. Sulla vicenda indagano i carabinieri della locale stazione: l’aggressione è avvenuta attorno alle 22.30 dell’altro ieri sera. Si attende che le due vittime possano esserein grado di dare ulteriori dettagli sulla vicenda, magari fornendo anche un iniziale identikit o possibile movente di questa barbara aggressione.


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