Alberto Dortucci

Torre del Greco, assalto al fondo di riserva: i prelievi estivi nel mirino della Trasparenza

Torre del Greco, assalto al fondo di riserva: i prelievi estivi nel mirino della Trasparenza

Alberto Dortucci

Torre del Greco. Un’interrogazione a risposta scritta all’assessore al bilancio Gennaro Granato per fare piena luce sull’assalto estivo al fondo di riserva del Comune. A dieci giorni dalla denuncia di Metropolis Quotidiano sul disinvolto utilizzo del tesoretto di palazzo Baronale, il presidente della commissione trasparenza accende i riflettori sul prelievo da 170.000 euro deciso dalla giunta targata Giovanni Palomba.

L’affondo dell’opposizione

A finire al centro delle attenzioni del consigliere comunale Mario Buono – eletto con la lista civica Forza Torre a sostegno della candidatura a sindaco di Romina Stilo – la delibera con cui l’esecutivo cittadino ha «affondato» le mani nel fondo di riserva di palazzo Baronale per prelevare 30.000 euro destinati alla sostituzione dell’impianto microfonico dell’aula consiliare, 70.000 euro da spendere per la manutenzione ordinaria degli immobili e 70.000 euro alla manutenzione delle strade. «Premetto di avere appreso la notizia attraverso l’albo pretorio online – scrive Mario Buono al sindaco, all’assessore al bilancio e al segretario generale Pasquale Incarnato – perché la delibera non è stata trasmessa alla commissione trasparenza di cui mi pregio essere presidente. Secondo le attuali normative, il fondo di riserva deve essere utilizzato in casi di esigenze straordinarie di bilancio oppure in casi di dotazione degli interventi di spesa corrente insufficienti e non prevedibili». Casi in cui sembrerebbero non rientrare la semplice sostituzione dell’impianto microfonico dell’aula consiliare oppure gli ordinari interventi di manutenzione di immobili e strade. Di qui, l’affondo del presidente della commissione trasparenza: «L’utilizzo improprio del fondo di riserva è evidente – attacca Mario Buono – perché si rileva come una quota dello stesso deve essere necessariamente accantonata per la copertura di eventuali spese non prevedibili, la cui mancata effettuazione comporta danni certi all’amministrazione comunale». E conseguentemente alle tasche dei contribuenti della città del corallo.

Le quattro domande

Per fare piena luce sulla vicenda l’esponente dell’opposizione ha presentato quattro interrogativi all’assessore al bilancio, a partire dai «motivi alla base della scelta dell’amministrazione comunale di accedere al fondo di riserva per spese ordinarie e prevedibili nonché programmabili». Non solo: il presidente della commissione trasparenza vuole capire «cosa ha impedito di effettuare, nel caso in cui le spese fossero state ritenute di urgente necessità, una specifica variazione di bilancio nei capitoli coerentemente inerenti alle iniziative previste dall’amministrazione comunale» e «se le somme prelevate dal fondo di riserva per complessivi 170.000 euro sono state determinate in base a preventivi di spesa per i lavori da eseguire e, in tale caso, quali e quanti preventivi sono stati comparati». Quattro domande per provare a fare piena luce sull’assalto estivo al tesoretto del Comune.