Soget: notificati in città diecimila avvisi per tributi non pagati. Anche chi è in regola dovrà dimostrarlo, monta la protesta

Soget: notificati in città diecimila avvisi per tributi non pagati. Anche chi è in regola dovrà dimostrarlo, monta la protesta

E’ bufera a Castellammare per le bollette pazze inviate dalla Soget, società che si occupa della riscossione dei tributi comunali. In questi giorni, in casa di almeno diecimila stabiesi, sono arrivate le notifiche di tributi non pagati per l’anno 2013. Una corsa contro il tempo, da parte della Soget, che cerca di non far scattare i termini di prescrizione che scadono alla fine dei cinque anni. Una prassi assolutamente legittima e consentita dalle regole, tranne che per i casi in cui, come sta accadendo in questi giorni, vengano notificate cartelle anche a coloro che sono in possesso della documentazione di pagamento ma che ora, per evitare inutili e dispendiose contestazioni, devono produrre atti giustificativi a discolpa, dimostrando in sostanza di aver già regolarmente pagato quanto chiesto dalla Soget. Cifre che variano, ovviamente, a seconda dei tributi richiesti: che vanno dall’Imu alla tassa sui rifiuti. In alcuni casi vengono contestati pagamenti parziali, in altri invece, addirittura viene richiesta l’intera cifra. La pioggia di bollette pazze della Soget, come era logico attendersi, sta scatenando una vera e propria rivolta tra i contribuenti stabiesi che, come al solito, utilizzano i social (soprattutto Fb) per confrontarsi, per analizzare la situazione ma soprattutto per protestare. Ciò che preoccupa in maniera particolare i cittadini, come già raccontato da Metropolis qualche giorno fa con l’intervista a un dipendente di banca trovatosi a pagare l’Imu per un terreno agricolo esentato dal tributo, è che in assenza di un pagamento le leggi consento- no alla Soget di intervenire sui conti correnti. E non solo per recuperare la cifra che viene richiesta nel bollettino inviato a casa: ma anche e soprattutto bloccando di fatto il conto corrente. «Ma è vero che se non pago e non dimostro di aver pagato, mi fermano il conto?» è la domanda rituale che si legge sui social,moderni agorà di sfogo pubblico e di rivolta popolare. Nei prossimi giorni, comunque, è attesa una vera e propria invasione popolare agli uffici Soget: soprattutto da parte di coloro che, avendo ritrovato i titoli di pagamento anche se si tratta di tributi del 2013, vogliono andare a chiudere la partita evitando che la cartella esattoriale finisca per incidere sul conto corrente. C’è anche chi è pronto ad interessare della vicenda l’amministrazione comunale, chiedendo di fare da garante per coloro nei confronti dei quali viene richiesto il pagamento della cifra, anche se hanno dimostrato già di averlo fatto. Qualcuno, inoltre, è pronto anche a far valere i propri diritti in altra sede, ritenendo la richiesta di pagamento di quanto già effettuato una violazione dei propri diritti. C’è infatti, anche chi parla di una richiesta di risarcimento danni qualora la richiesta della società che si occupa della riscossione non sia fondata.


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