Il leader Pd Martina a Scafati, in 100 giorni di Governo solo proclami. Ripartiamo dai territori

Il leader Pd Martina a Scafati, in 100 giorni di Governo solo proclami. Ripartiamo dai territori

Scafati  – “Non si tratta di risorgere, si tratta di rilanciare il nostro impegno per l’Italia, di fare un lavoro a partire dai territori come abbiamo fatto in queste settimane. Si tratta di denunciare la propaganda di questo Governo, il vuoto delle risposte che purtroppo non sta dando al Paese. Sono passati 100 giorni, abbiamo avuto mille proclami, zero risultati, un’Italia più debole, più isolata”. Lo ha detto alla Festa dell’Unità di Scafati, Maurizio Martina parlando di Pd e Governo. Periferie provvedimento sciagurato

“Abbiamo cercato di dare battaglia contro un provvedimento sciagurato con un decreto che ha bloccato i provvedimenti delle periferie” dice il segretario del Pd, Maurizio Martina. “Per i quartieri popolari hanno bloccato 1 miliardo e 600 milioni di euro che avevamo destinato alla riqualificazione dei quartieri popolari, soltanto perché l’avevamo impostato noi. È l’ideologia maledetta dell’azzerare solo perché l’avevamo fatto noi. Novantasei progetti che potevano partire completamente sono stati buttati giù dal tavolo dall’ideologia del cambiamento”

Crollo del ponte Morandi: decreto vuoto

“Hanno fatto un decreto per Genova vuoto, non sono riusciti nemmeno a identificare un commissario e a dire chi ricostruisce il ponte” dice il segretario del Pd, Maurizio Martina. “Le due, tre idee che sono nel decreto le abbiamo date noi. Vi giuro. Gli abbiamo detto, fate la zona economica speciale per il porto, date una mano alla città. Per fortuna hanno preso almeno questo, altrimenti avremmo avuto davanti un decreto vuoto”.

Vaccini: sulla pelle dei bambini, le famiglie sono disorientate, vergogna

“Ma è mai possibile che un governo, sulla pelle dei bambini, anziché difendere il diritto alla salute, crei il casino che ha creato?” dice il segretario PD, Maurizio Martina. “Prima via l’obbligo, poi l’autocertificazione, poi torna l’obbligo, poi ritorna l’autocertificazione. Le famiglie non sanno cosa fare, vergogna. Puoi avere un’idea diversa ma devi avere la responsabilità di dare un indirizzo preciso:c’è di mezzo la vita”.