Alberto Dortucci

Rifiuti, appalti e poltrone: “Ora a Torre del Greco si volta pagina”

Rifiuti, appalti e poltrone: “Ora a Torre del Greco si volta pagina”

Alberto Dortucci

Torre del Greco. Con i suoi sedici anni di ininterrotta presenza tra i banchi del consiglio comunale, Felice Gaglione è tra i decani di palazzo Baronale. Non a caso, grazie alle 1.400 preferenze ottenute in tandem con la debuttante Iolanda Mennella, si è guadagnato i galloni di capo dell’assise cittadino.

La partenza della nuova amministrazione comunale è stata caratterizzata da un’emergenza rifiuti senza precedenti. Come si recupera la fiducia dei cittadini?

Ferme restando l’ampia esperienza politica e le grandi doti umane e morali riconosciute dalla maggioranza al sindaco Giovanni Palomba, ritengo sia necessario lavorare tutti insieme per operare azioni concrete sul territorio. Le criticità del settore Nu sono state ereditate dal passato: sarà nostro compito, innanzitutto, educare e sensibilizzare i cittadini attraverso il potenziamento delle strategie di prevenzione e divulgazione su sistemi di un corretto piano di raccolta. Poi bisognerà predisporre gli atti per un nuovo piano industriale, adeguato alle esigenze del territorio.

Intanto spuntano i primi malumori in maggioranza. La lettera all’Anac sulla gara per l’appalto della refezione scolastica rappresenta un campanello d’allarme?

Credo che l’espressione «malumori» sia eccessiva.  Sicuramente c’è, in capo alla maggioranza, un’attenzione sulla questione delle mense scolastiche: attenzione dovuta solo alla volontà di assicurare un adeguato servizio ai nostri cittadini nel minore tempo possibile. Partiamo dal fatto che sono un dipendente pubblico:  nel rispetto della mia categoria ritengo imprescindibile la fiducia nei dirigenti e funzionari pubblici. Pertanto, ferma restando la divisione tra l’atto di indirizzo politico e la mera gestione dirigenziale, credo siano inammissibili ingerenze della politica negli atti di gestione. Mi piace ricordare come il nostro ruolo sia esclusivamente di indirizzo e controllo.

A settembre sono ripartite scuole e attività sportive, non senza problemi. Particolari polemiche hanno caratterizzato l’iter per l’affidamento dello stadio Amerigo Liguori. Come si risolve la questione?

Anche in riferimento alla questione stadio e relativo affidamento, valgono le regole precedenti. Ovvero, ritengo che il bando di affidamento della struttura sportiva di viale Ungheria sia un atto di gestione e pertanto ricada nelle dirette competenze dei dirigenti preposti. Il nostro indirizzo e la nostra volontà politica era stata già evidenziata nell’esternalizzazione dell’atto di affidamento.

La macchina comunale paga le pesanti carenze d’organico. Come si esce dalla crisi?

Sicuramente si tratta di argomento scottante e pesante  come una tegola: un problema con cui abbiamo dovuto fare i conti dal giorno dell’insediamento, destinato a crescere in vista dei prossimi pensionamenti di vari lavoratori. Ritengo sia  necessaria una ri-distribuzione e una rivisitazione totale dell’intera macchina comunale nelle sue funzioni e nelle sue strutture: un’operazione in grado di consentire, almeno a oggi, di potere ottimizzare le risorse al momento disponibili e assicurare il funzionamento minimo dei servizi più essenziali per i cittadini.

È cominciato il valzer dei trasformisti per le poltrone in giunta. Il sindaco è stato categorico: non cederà ai ricatti. Dall’alto delle sua esperienza pluriennale, cosa si sente di consigliare ai suoi alleati?

Innanzitutto invito tutti gli amici alla tranquillità . A volte  l’inesperienza o l’improvviso essere catapultati in contesti e situazioni nuove possono indurre a errori o scelte affrettate e avventate, non dettate necessariamente da malafede bensì semplicemente da una sbagliata valutazione.

Nei primi 80 giorni in Comune il sindaco Giovanni Palomba ha ribadito la necessità di voltare pagina rispetto al passato. Come si centra l’obiettivo del cambiamento?

Il distacco dalla precedente esperienza politica è il mantra della nuova amministrazione comunale. L’abbiamo ripetuto in varie occasioni durante la campagna elettorale, ci stiamo adoperando oggi, passo dopo passo, a dare i primi segnali di inversione sul territorio. Credo che l’intricata conduzione della questione rifiuti in cui questa amministrazione comunale sta agendo in totale trasparenza e in completo rispetto delle normative con, oltretutto, la indiscussa figura dell’assessore Pietro De Rosa a fare da garanzia, sia un lampante esempio.