Esplosione a Napoli: tragedia dopo la notifica di sfratto. Un morto e tre feriti   

Esplosione a Napoli: tragedia dopo la notifica di sfratto. Un morto e tre feriti   

Napoli  – Un’esplosione in un’abitazione nel cuore di Napoli provoca un morto e tre feriti; la tragedia è avvenuta nel dedalo di vicoli dei Quartieri Spagnoli alle spalle di via Toledo. Poco prima alla porta dell’appartamento di via Don Minzoni aveva bussato l’ufficiale giudiziario per una notifica di sfratto poi rinviato al 12 ottobre. Nell’esplosione, avvenuta all’interno dell’appartamento al quarto piano di una vecchia palazzina, è morta Rita Recchione, di 66 anni, mentre sono rimasti feriti i suoi due figli, un maschio ed una femmina, di 37 e 34 anni, ed un ragazzino di 14anni che stava giocando in strada. Quest’ultimo guarirà in pochi giorni. E’ stato colpito di striscio da alcuni calcinacci. Più gravi le condizioni dei due figli della vittima che però non  sono in pericolo di vita. Alla porta dell’abitazione dell’anziana donna, come detto, questa mattina aveva bussato l’ufficiale giudiziario con l’incarico di notificare un provvedimento di sfratto che, però, era già stato rinviato al mese prossimo. Il figlio della donna non ne voleva sapere di lasciare quell’abitazione. Lo aveva detto nel quartiere nei giorni scorsi. Dopo circa mezz’ora c’è stata una esplosione: qualcuno ha riferito di aver sentito un forte odore di alcool. E’ stato un fatto accidentale oppure no?La causa una bombola di gas? Lo stabiliranno le indagini della polizia e dei vigili del fuoco che sono ancora in corso.L’esplosione è avvenuta intorno alle 11,30. Il boato è stato fortissimo e qualcuno nel quartiere ha pensato ad una scossa di terremoto. I soccorsi sono giunti rapidamente. I primi ad arrivare sul posto sono stati gli agenti dei Nibbio che si sono recati al vicino ospedale “Vecchio Pellegrini” dove hanno preso una lettiga. Ma per l’anziana non c’era già nulla da fare. I feriti, invece, sono stati condotti nell’ospedale che dista appena un centinaio di metri. La famiglia della vittima era conosciuta nel quartiere. Lei aveva lavorato fino a qualche tempo fa coma badante in casa di un anziano. Poi aveva perso il lavoro: per la donna era diventato davvero difficile sbarcare il lunario, pagare il fitto di casa e con regolarità le utenze. I due suoi figli invece uscivano raramente dalla loro abitazione. La loro vicenda però non era conosciuta ai servizi sociali del Comune perché, come ha spiegato il vicesindaco di Napoli, Raffaele del Giudice, non era mai giunta alcuna segnalazione. La palazzina è stata evacuata in via precauzionale per consentire ai vigili del fuoco e alla Protezione civile comunale di eseguire gli accertamenti previsti sulla staticità. Il movimento “Magnammece O Pesone”, promotore della campagna per il diritto all’abitare, non ha dubbi: “Non ci giriamo intorno, la morte di Rita e il dramma della sua famiglia sono una sconfitta per tutti noi, la loro solitudine è una sconfitta. E’ la disperazione che tante volte ritroviamo e che solo la pratica della solidarietà dal basso riesce a lenire”.


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