Castellammare. Pozzano, discarica abusiva: scatta l’ordinanza contro i proprietari dei terreni

Castellammare. Pozzano, discarica abusiva: scatta l’ordinanza contro i proprietari dei terreni

Avevano fatto demolire alcuni manufatti a Pozzano. Ma il materiale di risulta è stato gettato nella scarpata attigua al cantiere e lì è rimasto per diversi anni. E così toccherà ai proprietari provvedere alla rimozione dei materiali sversati, tra cui è cresciuta persino la vegetazione. Il sindaco ha emesso un’ordinanza per intimare i proprietari a provvedere alla rimozione, al recupero e allo smaltimento dei rifiuti, oltre che al ripristino dello stato dei luoghi, a seguito degli accertamenti effettuati che hanno attestato la presenza di materiali scaricati illecitamente in una scarpata con conseguente danno per il contesto ambientale. Ma veniamo ai fatti. In via Vecchia Pozzano, in un’area chiusa da un cancello assicurato con lucchetto, è presente un cartello in cui sono indicati la specifica dei lavori, i nominativi dei committenti, del direttore e del progettista. A seguito dei lavori di demolizione di alcuni manufatti, tutto il materiale inerte di risulta era stato gettato nella scarpata accanto al cantiere, andando ad occupare una superficie di circa 250 metri quadrati. Uno sversamento che, tra l’altro, non è avvenuto di recente, dato che su alcuni punti del materiale sversato è visibile la crescita di vegetazione spontanea. Non essendo stata esibita alcuna autorizzazione allo stoccaggio dei rifiuti speciali, l’area è stata sottoposta a sequestro e la violazione è stata contestata ai due proprietari, entrambi attualmente residenti in via Caio Longinio Prisco, e all’ingegnere, che ha svolto l’incarico di direttore dei lavori. Se entro 60 giorni l’ordinanza non troverà riscontro nei fatti, dunque, sarà il Comune a provvedere alla rimozione del materiale di risulta in danno ai proprietari e al direttore dei lavori, per i quali si profilerebbe un salasso ancora più ingente rispetto all’ipotesi in cui siano loro stessi a provvedere alla bonifica dell’area. La rimozione e lo smaltimento dei rifiuti, con annesso ripristino dello stato dei luoghi, sono necessari per ristabilire le condizioni di sicurezza sanitaria e ambientale del sito, a fronte del reato che prescrive il divieto di abbandono incontrollato dei rifiuti sul suolo e nel sottosuolo.


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