Alberto Dortucci

Torre del Greco, la scalata dell’ex assessore. Da precaria a «regina» delle politiche sociali in Comune

Torre del Greco, la scalata dell’ex assessore. Da precaria a «regina» delle politiche sociali in Comune

Alberto Dortucci

Torre del Greco. Era entrata in punta di piedi a palazzo Baronale, come quota rosa della giunta comunale guidata dal sindaco Gennaro Malinconico: assessore alle politiche sociali, l’incarico conferito dall’avvocato penalista scelto dall’Udc alla geologa Claudia Sacco. Era il giugno del 2012 e la miss di palazzo Baronale – all’epoca sponsorizzata da Nicola Donadio, poi abbandonato per inseguire il sogno del posto fisso – impiegò solo pochi mesi a diventare il riferimento bipartisan degli esponenti di maggioranza e opposizione. Ma l’esperienza di governo cittadino durò meno di due anni e Claudia Sacco si vide costretta a tornare alle proprie attività professionali.

Neanche il tempo di assistere al trionfo-bis di Ciro Borriello al ballottaggio del 2014 contro Loredana Raia e il nome della geologa comparve nell’elenco dei partecipanti al concorso di 9 coordinatori tecnici part-time promosso proprio dall’ex leader locale del centrodestra. Un concorso poi vinto da Claudia Sacco, inizialmente assegnata all’ufficio protezione civile dell’ente di palazzo Baronale: incarico al 33%, in un settore sicuramente adeguato alla sua qualifica professionale.

Ma, in meno di due anni, l’ex miss giunta è riuscita a strappare – complice le carenze d’organico registrate in municipio – l’assunzione a tempo pieno e il trasferimento al settore politiche sociali, conosciuto durante i due anni da assessore.

Adesso, all’indomani dell’arrivo del sindaco Giovanni Palomba, la geologa con la passione per il welfare – in ottimi rapporti con i consiglieri comunali di maggioranza Pasquale Brancaccio e Luigi Caldarola, riferimenti dell’assessore alle politiche sociali Luisa Refuto – si è vista attribuire l’incarico di posizione organizzativa di alta professionalità come responsabile alle politiche sociali disposta dall’ex commissario straordinario Giacomo Barbato.

Una «promozione» del valore di ulteriori 640 euro al mese – insieme, ovviamente, a un’aggiunta in tredicesima da 186 euro lordi – in vigore fino all’adozione del nuovo assetto delle posizioni organizzative.