Maurizio Coppola ricorda Perinelli. “Raffaele ha sempre cercato di estraniarsi dalla realtà in cui viveva”

Maurizio Coppola ricorda Perinelli. “Raffaele ha sempre cercato di estraniarsi dalla realtà in cui viveva”

Ha la voce commossa quando ricorda Raffaele Perinelli. Maurizio Coppola è stato l’allenatore del 21enne ucciso sabato notte a Miano. L’ho allenato per un anno al Gragnano, in serie D. Tanto quanto basta per poter essere catturato da quel ragazzo che: “amava la vita e aveva sani principi pur vivendo in una realtà particolare. Raffaele era un bravissimo ragazzo, con principi sani oltre a essere un bravo calciatore”. Maurizio Coppola ha saputo della tragica notizia ieri mattina. “Ho visto alcuni messaggi su Facebook e ho capito, purtroppo, che Raffaele era morto. Poi mi sono informato leggendo le notizie deisiti e ho capito, purtroppo,che il ragazzo era stato ucciso e che il suo omicida si era costituito”.L’allenatore descrive Raffaele Perinelli come: “un ragazzo che ha sempre cercato di estraniarsi dal suo passato che aveva visto morire già il padre – dice Coppola – A volte lo sentivo parlare in pullman, durante qualche trasferta, e mi rendevo conto che era un ragazzo maturo.


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