Teresa Palmese

Pompei. Bufera sul restyling: «Il Comune riparerà anche le strade private»

Pompei. Bufera sul restyling: «Il Comune riparerà anche le strade private»

Teresa Palmese

A soltanto pochi giorni dal caos scatenatosi in aula consiliare, dovuto alla richiesta firmata dall’opposizione di sospendere l’assise cittadina presieduta da Franco Gallo in quanto illegittima, c’è un nuovo documento inviato ai vertici di Palazzo de Fusco, nonché al Prefetto di Napoli, Carmela Pagano. L’atto protocollato riguarda l’ultima delibera di giunta, con la quale l’amministrazione guidata dal sindaco Pietro Amitrano ha dato il via libera al restyling di dieci strade, assicurato tramite un tesoretto da 500mila euro. Motivo? Nell’elenco, a detta dei consiglieri di minoranza, ci sarebbero alcune strade private. Tradotto significa che il Comune, secondo la denuncia, avrebbe impiegato soldi pubblici per asfaltare arterie che non interesserebbero il traffico cittadino. Accuse, che se dovessero essere confermate, finirebbero per scatenare una nuova bufera sul Municipio di Piazza Bartolo Longo, già costretto a fare i conti con le tensioni legate al fondo di produttività non costituito.Il documentoL’oggetto della missiva – inviata al segretario generale dell’Ente, Monica Siani, al sindaco di Pompei, Pietro Amitrano, al dirigente del VI settore, Gianfranco Marino, e al Prefetto di Napoli, Carmela Pagano – recita: “richiesta di revoca della delibera di giunta n. 135 del 20 settembre 2018-approvazione del progetto esecutivo dei lavori di manutenzione straordinaria strade cittadine”. Secondo Alberto Robetti, Alfonso Conforti, Amato La Mura e Andreina Esposito “è stato riscontrato,dopo una verifica effettuata sull’elenco delle strade presenti nella delibera, che alcune sono private e non pubbliche. Pertanto, l’atto è illegittimo”.

L’opposizione chiede “alla segretaria generale, nonché al garante Anticorruzione, di attivarsi per la verifica della legittimità del contenuto della delibera e provvedere agli atti conseguenziali per la revoca di essa, con tanto di notifica all’Anac per irregolarità del contenuto”. Secondo la minoranza, sarebbero almeno due le arterie private: si tratterebbe di via Fondo della Rocca e della II traversa Vicinale Tre Ponti. Una polemica, d’altronde, non del tutto inedita nelle stanze di Palazzo de Fusco. La minoranza ha già richiesto in passato un consiglio comunale per affrontare il problema della pubblica illuminazione per le tante strade di uso pubblico non servite dall’Ente perché private. Ne sarebbero una ventina diffuse su tutto il territorio di Pompei tra il centro, la periferia nord e quella sud. Dunque, secondo la minoranza, sarebbe un paradosso provvedere ai lavori di manutenzione laddove non vi sarebbe nemmeno la pubblica illuminazione.I lavoriI lavori per dieci strade di Pompei, tramite 500mila euro da destinare alla manutenzione straordinaria, sono stati annunciati tramite un comunicato dell’Ente lo scorso 20 settembre. Nell’elenco sono state indicate le seguenti strade: via Mazzini, via Unità d’Italia, via Lepanto, via Vittorio Emanuele, via G.B. Della Salle, via San Giuseppe, via Astolelle, via sant’Abbondio,via Fondo della Rocca, II traversa Vicinale Tre Ponti. La giunta incaricò il dirigente di procedere alle fasi successive dopo l’accensione di un mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti, e l’espletamento della gara d’appalto per l’esecuzione dei lavori.


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