Teresa Palmese

Pompei. Variazioni e veleni, approvato il bilancio ma è scontro sui rifiuti

Pompei. Variazioni e veleni, approvato il bilancio ma è scontro sui rifiuti

Teresa Palmese

A soltanto pochi giorni dalla seduta di consiglio comunale rinviata perché illegittima, con tanto di diffida presentata dai consiglieri di opposizione, l’amministrazione guidata dal sindaco Pietro Amitrano è tornata in aula consiliare per discutere di delicati argomenti. Tra questi, l’approvazione del bilancio consolidato inerente all’esercizio del 2017 e le variazioni che interessano invece quello di previsione. Ne è nato un aspro confronto tra veleni e polemiche. Lo scontro s’è acceso sulla variazione che prevederebbe 50mila euro per la raccolta dei rifiuti solidi. A interrogare il dirigente del I settore, Eugenio Piscino, il consigliere di opposizione, Alfonso Conforti. “Vorrei capire meglio questa variazione – ha detto in aula consiliare l’esponente della Lega di Salvini -. E’ cambiato il costo del servizio da parte della ditta? Da dove saranno tolti questi soldi? E dirò dell’altro: propongo che i circa 90mila euro previsti per l’assunzione a tempo determinato di un dirigente possano essere impiegati per risolvere la grana vigili urbani e le indennità di turnazione”. “Non è possibile – ha replicato il dirigente dell’ufficio affari generali e finanziari -. Il fondo va costituito secondo precise norme, in quanto è vincolato. Non a caso nelle contestazioni del Mef nel 2008 ci siamo trovati di fronte a un caso simile e tuttora ci viene contestata la cifra di 60mila euro impiegata. In più, i soldi impegnati per il dirigente riguardano il 2019 e non il 2018, altrimenti avremmo dovuto modificare anche la delibera del fabbisogno di personale”. Il dirigente ha poi aggiunto che i 50mila previsti per i rifiuti solidi derivano da un “aumento della riscossione”. Affermazione respinta dal consigliere Conforti, che ha precisato che la raccolta sarebbe crollata al 30 per cento.

Bufera sul restyling strade

Nel corso del faccia a faccia, al di là dei punti posti all’ordine del giorno, tutti approvati, è emersa una nuova polemica sul restyling che il Comune di Pompei avrebbe avviato per dieci strade. Il consigliere di opposizione, Alberto Robetti, capogruppo di Forza Italia, ha segnalato la delicata situazione che affligge via Giuliana. “Vorrei capire con quale criterio è stato definito l’elenco delle strade da asfaltare, perlopiù coi soldi dei cittadini visto che la somma impiegata deriva dall’accensione di un mutuo presso la cassa depositi e prestiti – ha spiegato -. Nell’elenco sono finite due vie private, come traversa II Vicinale Tre Ponti e via Fondo della Rocca. Eppure c’è un’emergenza in via Giuliana, da cui si riscontrano la maggioranza di insidie e trabochetti. Si asfaltassero prima le strade attraversate dai turisti”. “Ci sono stati dei sopralluoghi dei tecnici – ha replicato il consigliere di maggioranza, Giuseppe la Marca -. Per altre strade preciso che abbiamo fatto richiesta di un maxi finanziamento da 15 milioni di euro”. “Non vorremmo – ha poi aggiunto dai banchi di minoranza Amato La Mura – che si trattasse di debiti elettorali”. Polemiche non sono mancate nemmeno nel riconoscimento dei debiti fuori bilancio e sui pareri espressi dal collegio dei revisori dei conti. Nell’approvare, invece, il regolamento che disciplina le prestazioni a pagamento rese al comando di polizia municipale, sono state accolte diverse osservazioni del consigliere Conforti: “Servirebbe più collaborazione”, ha detto compiaciuto. In sostanza le modifiche hanno interessato alcuni termini suscettibili a equivoci.