Gli ingegneri napoletani promuovono una giornata di donazione del sangue

Gli ingegneri napoletani promuovono una giornata di donazione del sangue

Al Cardarelli, sabato 13 ottobre - dalle ore 8.00 alle ore 16.00
 -, un'iniziativa rivolta anche ai non ingegneri per far fronte al progressivo calo delle donazioni

Negli ultimi mesi in tutta Italia c’è stato un progressivo calo delle donazioni di sangue. Questo fenomeno in Campania è stato molto più evidente.
Per far fronte a questa emergenza, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli – presieduto da Edoardo Cosenza – è sceso in campo ed ha organizzato, in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Antonio Cardarelli, una Giornata speciale di donazione del sangue adottando lo slogan “Il sangue non si costruisce, si DONA”.
Appuntamento sabato 13 ottobre 2018 – dalle ore 8.00 alle ore 16.00
 – per un’iniziativa  in favore della donazione che è rivolta anche ai non ingegneri .
Donare il sangue è una grande occasione per dimostrarsi sensibili e solidali. Donare non significa solo aiutare un proprio parente o amico malato, ma è una scelta personale di apertura e solidarietà verso tutti gli altri e che fa bene anche a se stessi. Cosa si può offrire di più del proprio sangue? Che cosa c’è di più prezioso?

IL CARDARELLI CHIEDE IL VOSTRO AIUTO
Ogni giorno all’Ospedale Cardarelli sono necessarie oltre 120 unità di sangue.
– Il sangue è indispensabile per affrontare le emergenze del pronto Soccorso, della Chirurgia d’Urgenza, delle Rianimazioni e delle Terapie intensive.
– È indispensabile per affrontare una complicanza durante un intervento chirurgico o un parto difficile;
– È un supporto fondamentale per affrontare le terapie antitumorali;
– È indispensabile per i pazienti affetti da anemia cronica che periodicamente e per tutta la vita devono effettuare una trasfusione o come ad esempio succede ai pazienti 
microcitemici/talassemici.

LA DONAZIONE: ATTO SEMPLICE E SICURO
Tutte le persone dai 18 ai 65 anni possono recarsi presso il Servizio Trasfusionale dell’Ospedale Cardarelli, sito presso il Padiglione “E” in prossimità dall’entrata principale, muniti di un documento di riconoscimento. Qui vengono visitati e saranno effettuati alcuni velocissimi esami pre-donazione. 
Ci sarà un breve colloquio privato con il medico che giudicherà se – in base agli esami e alla storia clinica di ciascuno – sia possibile donare o meno.
Quindi il donatore accede alla sala prelievi dove personale altamente specializzato procederà alla raccolta del sangue. Tutta la procedura dura al massimo 30 minuti. Dopo un velocissimo ristoro, si può tornare alle normali attività quotidiane.

GLI ESAMI DEL SANGUE: TUTELA PER LA SALUTE DEI DONATORI
Il sangue donato verrà approfonditamente analizzato per individuare possibili malattie che possono essere trasmesse al ricevente. I virus dell’epatite, B, C e HIV, la sifilide, lo stato funzionale del fegato, del rene, del metabolismo in generale, il colesterolo ed i trigliceridi, fanno parte del pattern di esami effettuati sul sangue del donatore. A giudizio del medico, tutti gli esami del sangue possono essere effettuati, ad esempio il PSA (antigene prostatico sierico) per gli uomini adulti o gli esami tiroidei. I risultati saranno spediti per posta al domicilio del donatore. Con la visita e gli esami del sangue, la salute del donatore è periodicamente monitorata. Possiamo considerare quindi la donazione un vero atto di prevenzione e, come si sa, prevenire è meglio che curare.

BREVI INDICAZIONI 
PRATICHE PER DONARE IL SANGUE
– Per donare il sangue non è necessario essere completamente a digiuno, la mattina è ammessa una leggera colazione con biscotti e bevande a base d’acqua (the, caffè, succo di frutta, spremute). Sono da evitare le bevande a base di latte e cornetti o dolci farciti;
– Ricordarsi di portare con sé il documento di riconoscimento in corso di validità;
– Il donatore deve essere in buona salute, qualsiasi assunzione di farmaci deve essere 
dichiarata durante la visita con il medico che deciderà in merito;
– Qualora il donatore si curasse con farmaci antiipertensivi (ossia i farmaci per ridurre la pressione arteriosa), è necessario che assuma la 
compressa come di solito. Il medico deciderà anche in questo caso, se il farmaco assunto è 
compatibile con la donazione;
– Il donatore deve compilare il questionario. Qualsiasi dubbio sarà chiarito durante la visita 
medica.
 In generale il donatore deve essere in buona salute, ma può essere necessario che passi un periodo di tempo variabile da settimane a mesi per poter donare in seguito a:
Un intervento chirurgico
Un tatuaggio
Una vaccinazione
Una malattia
Un viaggio o un soggiorno in zone ad endemia malarica o malattie tropicali o
altri virus
Una febbre
Naturalmente il donatore di sangue ha uno stile di vita salutare.
Naturalmente non assume droghe, non ha comportamenti sessuali a rischio.
Un colloquio assolutamente privato e nel pieno rispetto della privacy con il medico, potrà sciogliere ogni dubbio.


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