Racket in nome dei Gionta. Chiesti 130 anni di carcere

Racket in nome dei Gionta. Chiesti 130 anni di carcere

Torre Annunziata – Racket in nome del clan Gionta: la Dda chiede il pugno duro e invoca condanne per oltre 130 anni di carcere a carico dei 10 imputati alla sbarra. E’ il succo della durissima requisitoria firmata, ieri pomeriggio, dal pubblico ministero dell’Antimafia, Ivana Fulco. Richieste pesantissime per tutti, specie se si considera che gli imputati alla sbarra hanno scelto di essere giudicati in abbreviato (il rito alternativo che concede all’imputato l’opportunità di accedere a un possibile sconto di pena).

Le richieste

Le accuse contestate vanno dall’associazione per delinquere di stampo mafioso all’estorsione aggravata passando per il favoreggiamento. Tutti reati aggravati dalle finalità mafiose. La pena più pesante è stata invocata per Luigi Della Grotta, alias Gigino ‘o Panzerotto.

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