Castellammare: Campetto Cmi, via tutti i rifiuti «C’è un progetto»

Castellammare: Campetto Cmi,  via tutti i rifiuti «C’è un progetto»

Castellammare di Stabia – Ripulito il campetto del Cmi. Gaetano Cimmino mantiene – dopo 100 giorni dall’insediamento – uno degli impegni presi in campagna elettorale. L’area dove spesso si ritrovano i bambini a giocare era diventata ormai una discarica e a seguito di una foto scattata da Metropolis che immortalava bambini giocare tra i sacchi della spazzatura e gli ingombranti, tutti gli allora candidati promisero di occuparsi del campetto.Ieri mattina, gli operatori di Am Tecnology hanno eliminato la discarica abusiva. «Adesso siamo a lavoro, grazie al sistema di videosorveglianza, per identificare coloro che hanno abbandonato rifiuti di ogni tipo contribuendo al degrado dell’area – annuncia il sindaco Gaetano Cimmino – I controlli continueranno nei prossimi giorni per evitare la creazione di una nuova discarica».Un rischio concreto fin quando la struttura non comincerà veramente a ospitare attività sportive. E su questo punto, il primo cittadino prende un nuovo impegno: «Ricordiamo tutti le immagini dei bambini che giocavano fra la spazzatura diffuse durante la campagna elettorale. Quelle scene saranno solo un brutto ricordo – promette – La pulizia è stata già garantita in attesa di presentare un progetto serio di riqualificazione che possa restituire il campetto al rione Cmi, uno dei più popolati di Castellammare. Siamo al lavoro per proporre un piano di recupero che porti alla creazione di un polo sportivo di ultima generazione, con nuovi campi e anche una nuova tensostruttura ».L’areaQuella del campetto Siani è anche una storia di cattiva gestione amministrativa. C’è un finanziamento risalente al 2010 di 470mila euro. Sono trascorsi 8 anni da allora e non se n’è fatto più nulla, perché il progetto è stato modificato più volte e l’idea di trasformarlo in una tendostruttura, che potesse accogliere più discipline finora è stato un aborto. I costi del progetto sono lievitati a oltre un milione di euro, che la scorsa amministrazione ipotizzava di poter coprire con circa 470mila euro dai PON Sicurezza del Ministero dell’Interno, 180mila provenienti da un capitolo di bilancio dedicato, e450mila mediante devoluzione di mutui certificati. Un’idea rimasta su carta finora e che è stata trasferita pari pari nel piano triennale delle opere pubbliche (annualità 2018), approvato dal commissario prefettizio.Nel frattempo, la struttura era diventata una discarica e addirittura i bambini utilizzavano i rifiuti per giocare. Una vasca abbandonata sotto sopra diventava una panchina per chi doveva aspettare il proprio turno prima di scendere in campo, le cassette di legno venivano utilizzate per fare i pali e quando il pallone finiva tra i rifiuti, lo si recuperava senza pensarci troppo. Un rischio dal punto di vista igienico- sanitario altissimo, per loro e tutti quelli che respiravano quella immondizia. Uno scempio finalmente eliminato dall’amministrazione che ha provveduto a far portar via tutti i rifiuti. Con la speranza che adesso si acceleri il processo di valorizzazione di un’area che potrebbe rappresentare un punto di partenza per la riqualificazione del quartiere.


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