Scomparsi in Messico:legale, Governo non fa valere sua forza

Scomparsi in Messico:legale, Governo non fa valere sua forza
Una foto tratta dal profilo Facebook di 24h Morelia mostra la foto dei tre italiani scomparsi, Raffaele Russo, suo figlio Antonio e suo nipote Vincenzo Cimmino, tutti originari di Napoli.+++ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA+++

Napoli – “Fino ad oggi le autorità italiane non hanno fatto valere la loro forza nei rapporti con il governo messicano e quanto meno non siamo informati di quelle che è lo stato delle indagini”. Lo ha detto l’avvocato Luigi Ferrandino, che ieri ha accompagnato i familiari dei tre napoletani scomparsi in Messico dal console del Messico a Napoli. “Al rappresentante diplomatico – ha detto ancora Ferrandino -ho fornito ulteriori chiarimenti sulla vicenda. Il console delMessico, infatti, oggi ha un appuntamento telefonico con l’ambasciatore del Messico al quale chiederà chiarimenti e informazioni, a stretto giro, sulle attività di indagine”. Intanto il caso dei tre napoletani scomparsi in Messico approda in Spagna. A parlarne, a Salamanca, in occasione delquinto Foro dei giuristi Ibero Americano, sarà l’avvocato,Claudio Falleti, che assiste le famiglie Russo e Cimmino .All’appuntamento dedicato al tema dei diritti umani é presente anche una delegazione messicana. “Le sparizioni forzate degli italiani in Messico, come quella di Raffaele, Antonio e Vincenzo, – dice Falleti – sono un crimine contro l’umanità. Non solo: le indagini e la cooperazione con questo Paese sono sempre più difficoltosi.Mancano gli strumenti o la volontà?”.


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