Musei: il MANN fa cinema, 5 corti per emozionare con l’arte 

Musei: il MANN fa cinema, 5 corti per emozionare con l’arte 

Napoli  – Un Museo che fa cinema: non più solo location per film e fiction o set di documentari d’arte sulle meraviglie delle collezioni pompeiane e Farnese, con ‘Antico presente’, cinque cortometraggi di Lucio Fiorentino che si avviano a girare il mondo, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli racconta storie e sentimenti legati ai suoi capolavori, usando lingue diverse (inglese, francese, tedesco, spagnolo, italiano, ma ci sono anche le versioni sottotitolate in cinese e russo) per delineare un affresco di respiro internazionale che collega le culture di provenienza, la ‘contemplazione attiva’ dell’arte, il dialogo con il passato. La serie di corti (19 minuti in totale) seguiranno le opere delle MANN nelle mostre ma non solo. Voluti dal direttore del museo Paolo Giulierini (‘sono cinque capolavori’ dice il direttore che ha puntato molto sull’audiovisivo per la promozione e l’accessibilità, dalle oltre cinquanta MANNstories virali di Mauro Fermariello, i cartoons di MAD, spot di Stefano Incerti con i testi di Erri de Luca e quello con musica donata da Michael Nyman), i corti sono stati presentati nella giornata conclusiva di Archeocinemann, festival del cinema archeologico, dal prof. Ludovico Solima responsabile scientifico del progetto e Fiorentino, regista napoletano che ha al suo attivo i lungometraggi ‘Pandemia’, ‘Core e Sang’. Le musiche originali sono di Antonio Fresa. Nel corto che si ispira al desiderio, una coppia di turisti spagnoli è alla ricerca dell’Artemide di Efeso, la statua della fertilità. Una musicista (Federica Rosellini) trova la sua melodia dinanzi all’Apollo Citaredo; in ‘Della paura’ (italiano – inglese) una giovane restauratrice è corteggiata da un collega straniero; in ‘Della scoperta (italiano) un uomo distratto dalle telefonate di lavori visita il museo con il suo bambino. Tra le sale degli affreschi, gli occhi dei ritratti dipinti sembrano osservare la barbarie di un padre che non vede un figlio. Finché un piccolo quadro cambia tutto. In ‘Della Perdita’ (italiano – tedesco) un custode (Lello Serao) incontra un anziano che recita i versi di Rilke ispirati ad un bassorilievo con Orfeo e Euridice, mentre stringe una foto della moglie da poco scomparsa. I corti saranno veicolati anche dagli istituti di cultura dei vari paesi coinvolti.


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