Gioacchino Alfano: quella in atto da parte dei grillini è una vera e propria forma di repressione, un attacco senza precedenti

Gioacchino Alfano: quella in atto da parte dei grillini è una vera e propria forma di repressione, un attacco senza precedenti

IN TRINCEA PER LA LIBERTÀ  – Quello della libertà di stampa è un tema a me particolarmente caro, sia perché essendo giornalista pubblicista ho sempre collaborato con testate “genuine”, sia perché nel corso della mia attività da sindaco e da parlamentare ho avuto modo di sperimentare il doppio ruolo, articolista/soggetto degli articoli, ma anche di toccare con mano e di combattere il problema delle testate “fantasma” che è stato totalmente risolto dai nuovi criteri di distribuzione dei fondi per l’editoria. A chi, invece, sentisse di doversi “difendere” dalla stampa, con la quale io stesso ho avuto qualche divergenza in passato, ricordo che esistono istituti giuridici che tutelano una parte o l’altra, a seconda dei casi. Quella in atto in queste ore da parte dei grillini è una vera e propria forma di repressione, un attacco senza precedenti a un pilastro della nostra società democratica come la libertà e la pluralità dell’informazione, garantite anche dalla Costituzione. Una vera e propria guerra, in linea, del resto con il loro approccio manicheo, secondo cui il mondo si divide in buoni e cattivi, e a questa seconda categoria appartengono ovviamente tutti coloro che non suonano con il loro stesso spartito. Se non si fosse arrivati al punto di mettere a repentaglio la loro stessa esistenza con un provvedimento scellerato, sarebbe quasi superfluo rimarcare il lavoro di straordinaria importanza che le testate locali che si vogliono distruggere svolgono sui territori. Specie su quelli difficili come i nostri. Non solo “facendo le pulci” alla pubblica amministrazione, ma anche dando voce a chi spesso voce non ha: al mondo del volontariato, dei giovani, oltre che del commercio e dell’impresa. In sintesi, guardando e raccontando la realtà da un punto di vista diverso, grazie a professionalità e talenti che meriterebbero ben altre fortune e non certo tagli economici. Invece chi attualmente governa pensa di poterlo fare come quando sedeva tra i banchi dell’opposizione, senza nemmeno prendere in considerazione la sola ipotesi di una mediazione. Al contrario, la politica è l’arte di risolvere i problemi, non di crearne di nuovi. Il Parlamento dovrebbe bloccare la norma, il M5S riprendere il dibattito interno, sono certo che non tutti la pensano allo stesso modo.


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