Tonino Scala: la politica spesso esalta la stampa quando sostiene proprie iniziative, la odia quando non è d’accordo

Tonino Scala: la politica spesso esalta la stampa quando sostiene proprie iniziative, la odia quando non è d’accordo

LA TRINCEA DELLA LIBERTA’ – Nel corso di questi anni il rapporto della politica con Metropolis quotidiano è stato di odio e amore, come spesso accade con la stampa. La politica spesso esalta la stampa quando sostiene proprie iniziative, la odia quando non è d’accordo. Ma la stampa fa informazione e Metropolis in questi anni ha fatto questo e lo ha fatto bene. Il nostro sostegno non è solo a Metropolis, ma a tutta la stampa di provincia che senza il finanziamento pubblico rischia di chiudere e cancellare l’ informazione locale. I 5 stelle pensano di zittire un grande giornale – che tra l’altro non riceve finanziamenti pubblici – senza sapere che questo distruggerà la stampa senza padroni, le cooperative di giornalisti che provano con mille difficoltà a contribuire alla libertà di informazione in un paese che pone l’Italia al 46mo posto al mondo. I 5 stelle stanno uccidendo, in questo modo, la pluralità di informazione, lasciando che quest’ultima venga gestita dai potentati economici, lobby, imprenditori e politici ( le “caste” tanto invise ai grillini) che possono così orientarla come meglio credono. Quello di questo governo sembra un vero e proprio attacco alla ricerca della verità come male da sopprimere. La libertà di stampa fa paura a chi ha qualcosa da nascondere, ai governi che vedono in essa un pericolo per il mantenimento del consenso, a chi si sente “minacciato” dalla ricerca della verità e tifa per fake news e ignoranza. Questo senza tener conto dei giornalisti minacciati. Quest’estate organizzammo in villa una serata di lettura con i testi di giornalisti sotto scorta per aver scritto. Secondo gli ultimi dati ufficiali del Ministero dell’Interno sono 19 i cronisti minacciati di morte che necessitano della protezione della scorta. Dieci di loro sono giornalisti investigativi per i quali la mafia e altri gruppi criminali hanno decretato la “condanna a morte”. Quasi tutti lavorano per piccoli giornali di provincia che si mantengono anche grazie al finanziamento pubblico. Come Leu contrasteremo con forza in commissione con il nostro deputato Stefano Fassina e con il nostro europarlamentare Massimo Paolucci, per bloccare quest’attentato alla democrazia. L’azzeramento dei fondi all’editoria porterebbe alla chiusura di centinaia di testate. Porterebbe la perdita di migliaia di posti di lavoro, con un notevole costo a carico dello Stato, come ammortizzatori sociali e poi come eventuale reddito di cittadinanza. È plausibile pensare che il costo per lo Stato sarà molto superiore all’entità dei contributi finora erogati, senza contare poi il costo sociale e culturale di un simile terremoto nell’editoria italiana. Liberi e Uguali è accanto a Metropolis e a tutte le testate locali che svolgono un’importantissima funzione sociale. Liberi e Uguali sostiene l’ informazione, nell’interesse dei lettori e del territorio.


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