I politici locali a difesa della libertà di stampa

I politici locali a difesa della libertà di stampa

LA TRINCEA DELLA LIBERTA’

MASSIMO COPPOLA

Assessore di Sorrento

Pieno sostegno al pluralismo  ed alla libertà di informazione, contro ogni forma di condizionamento e di censura!

ANDREA NOCERINO

Consigliere comunale di Ottaviano

Il diritto all’informazione è un diritto sociale che viene soddisfatto da una pluralità di voci concorrenti. Il cittadino leggendo, ascoltando, raccogliendo informazioni provenienti da più fonti, viene posto in grado di valutare, argomentare, giungere a dei convincimenti. La stampa locale è sicuramente una delle fonti più importanti: nelle testate lavorano professionisti valenti, capaci, volitivi che incessantemente profondono il loro impegno sul territorio, in alcuni casi anche a costo della loro incolumità. Non possiamo consentire che tutte queste risorse vengano disperse a causa di tagli inappropriati e indiscriminati all’editoria.

MASSIMO TRIGNANO

Presidente del consiglio comunale di Vico Equense

L’atteggiamento che un governo ha nei confronti della stampa spesso rispecchia il periodo politico che quel determinato Paese sta vivendo; infatti, più si attaccano i giornalisti o si mettono in essere tagli all’editoria e più si comprende che la libertà, non solo di espressione, sta piano piano venendo meno. Esprimo vicinanza a Metropolis e a tutte le testate giornalistiche che saranno oggetto di questo assurdo provvedimento. Imbavagliare la stampa vuol dire chiudere gli occhi alle persone e questo uno stato di diritto, quale spero sia ancora il nostro, non può e non deve consentirlo. Forza ragazzi, sono anch’io con voi…

MASSIMO ANNUNZIATA

Vicesindaco di Terzigno

La libera e plurale informazione è il seme della democrazia. Va aiutata e non ostacolata.

CARLA MEROLLA

Assessore di Poggiomarino

Leggo indignata l’editoriale di Metropolis. La mia opinione a riguardo va ben oltre la vicenda politico- strategica, tantomeno l’aspetto in termini economici. Il giornalismo locale è fondamentale per la sopravvivenza della democrazia in quanto assolve due funzioni basilari: in prima istanza è strumento di controllo del potere ed in seconda istanza è un servizio pubblico e crocevia di relazioni sociali. La corretta e minuziosa informazione del quotidiano Metropolis, ha permesso di dar voce a chi voce non ha. E questo da sempre. Notizie del genere, indignano soprattutto chi come me, lavora e si prodiga con cura e attenzione costante, al benessere della comunità.

MARIO ESTATICO

Consigliere comunale  di Pompei

La libertà di stampa è una delle espressioni più alte della democrazia della comunicazione. Più che limitarla, sarebbe opportuno educarla ai contenuti di ciò che si intende comunicare. Ora, in questo momento di crisi economica, l’idea di limitare attraverso una politica di “tagli” i contributi alle testate giornalistiche sembra perlomeno azzardata. Tutta l’editoria deve essere salvaguardata, sia quella territoriale che quella nazionale. Non è pensabile sostenere che tali contribuiti possano essere elargiti solo a quelle aziende che presentano bilanci certificati, elenchi di lavoratori assunti, o numeri di copie vendute. Anche perché mi pare di capire che i tagli previsti andranno a colpire sostanzialmente i giornali locali, favorendo così la scomparsa di tante testate che invece rappresentano nei nostri territori l’unica voce di ciò che accade. Infatti, la natura stessa dell’informazione locale nasce soprattutto dalla necessità di raccontare un territorio. Non secondario è la ricaduta su tutto l’indotto che vi è dietro a un giornale locale. Sono tanti i giovani giornalisti impegnati in questo lavoro delicato, e non sempre retribuito per quello che merita. Ma vi è di più: la ricaduta investirà necessariamente anche tutto ciò che ruota intorno alla carta stampata. Ora più che preoccuparsi della politica del taglio, sarebbe opportuno investire in questo delicato settore. La democrazia necessita di queste forme, perché sono le uniche che consentono il contraddittorio

FELICE PICARIELLO

Consigliere comunale  di Ottaviano

La libera informazione è un valore assoluto ed indispensabile per la democrazia. Raccontare significa testimoniare un principio per le future generazioni e noi, oggi più che mai, abbiamo il dovere di difendere e preservare il patrimonio giornalistico locale ed italiano. La buona stampa non è un foglio di giornale ma un testamento per il futuro.

GIUSEPPE DE SIMONE

Presidente del consiglio comunale Terzigno Sono vicino al quotidiano Metropolis e a tutti i giornali locali che rischiano di scomparire con questa scellerata manovra. Per chi vive su questi territori, difficili come il nostro, la stampa è uno strumento fondamentale. per dare voce a chi si impegna e per frenare la deriva sociale a cui certi personaggi e certa politica vogliono portarci. Metropolis è un giornale storico e non può morire.

GENNARO SOMMA

Vicesindaco di Pimonte

Giù le mani dalla stampa locale. I nostri territori hanno il diritto di essere raccontati nel bene e nel male. Viviamo in realtà difficili ma spesso emerge la parte buona di quanto si costruisce in queste zone lontano dal Governo centrale, che di noi non né sa l’esistenza. I giornali locali sono la voce dei cittadini, delle istituzioni locali e delle autorità. Solidarietà ai giornalisti che come noi lottano per difendere i diritti di questa parte di mondo, che è poco o per nulla presa in considerazione dai vertici del Governo. Questo è l’ennesimo colpo alla democrazia e ai nostri territori. Si faccia un passo indietro e si eviti una catastrofe annunciata.

ULRICO GRAVETTI

Assessore di Striano

Il taglio dei fondi all’editoria che va a penalizzare soprattutto la stampa locale è la morte della democrazia. Non cancella soltanto quotidiani e posti di lavoro, ma toglie voce a chi la voce non ce l’ha. Spero che il M5S si renda conto dell’autogol che sta commettendo con questa manovra che penalizza tutti: amministratori e cittadini, oltre a cancellare i sacrosanti diritti della libertà di stampa e informazione.

ANTONIO PANNULLO

Ex sindaco di Castellammare

La mia solidarietà va a tutte le piccole-medie testate giornalistiche ed ai siti web che vengono penalizzate dalle nuove norme sui finanziamenti alla editoria. Tagliare i finanziamenti all’editoria significa mettere in seria difficoltà piccole realtà editoriali, i giornali locali, le cooperative giornalistiche. Tagliare i finanziamenti all’editoria significa un grave attentato alla libertà di stampa. Libertà per tutti.

DOMENICO PECCERILLO

Ex Sindaco di Casola

La stampa locale va tutelata perché è alla base della democrazia raggiunta con anni di fatica. Ci sono realtà che hanno bisogno di venire fuori e che solo a mezzo stampa possono avere peso e spessore. Siamo al fianco dei giornalisti senza bavaglio e liberi che raccontano i nostri territori. Diversamente non ci sarà più nessuna attenzione per le nostre realtà e nessun controllo. Il Governo limiti ad horas un danno che forse non è stato calcolato, si riveda una decisione che affonderà non soltanto l’editoria locale ma anche la voce dei cittadini, delle amministrazioni. Forse l’attuale Governo non sa che la stampa locale è anche un deterrente alla lotta alla delinquenza e camorra locale e di supporto alle forze dell’ordine e alle istituzioni locali. Un governo guidato da un movimento che non pensa altro che al reddito di cittadinanza per soddisfare il consenso elettorale.

ANNA IACCARINO

Ex consigliere comunale di Piano di Sorrento

Solidarietà piena! Magari ascolteranno il tuo appassionato appello e quello di tanti altri che, come te, lavorano duramente e onestamente nel mondo della informazione!

BARTOLO MARTIRE

Consigliere comunale di Pompei

Assolutamente contro i tentativi di “bavaglio” alla stampa locale. Sicuramente no a “certi” ricorsi storici. Massima solidarietà alla stampa libera!

GAETANO MIRANDA

Segretario Pd Terzigno

Piena solidarietà a Metropolis e a tutte le testate giornalistiche che saranno penalizzate a causa dalle nuove vergognose norme sui finanziamenti dell’editoria. La libertà di stampa fa paura a chi ha qualcosa da nascondere, ai governi che vedono in essa un pericolo per il mantenimento del consenso, a chi si sente “minacciato” dalla ricerca della verità e tifa per fake news e ignoranza.

MARCELLO NAPPO

Consigliere comunale Poggiomarino

Il taglio dai fondi all’editoria va evitato, soprattutto per quelle testate che ancora oggi lottano sul territorio cercando di riportare tutto quello che accade in provincia.

FRANCESCO MAURO

Esponente Pd Sorrento

In una vera Democrazia gli organi di stampa e informazione sono tutelati e incentivati da parte della Repubblica. La stampa libera è il primo baluardo a tutela degli interessi dei cittadini, soprattutto nelle piccole realtà come la nostra, in cui è impareggiabile il ruolo attento nel monitoraggio delle attività pubbliche svolto da testate locali indipendenti. Bisogna affermare a gran forza e in modo unito la propria opposizione a questo attacco all’editoria italiana. Viva la stampa indipendente e imparziale, viva la Democrazia!

SILVANA SOMMA

Consigliere comunale Pd di Gragnano

Quando in un paese, invece che aiutare, sostenere, incentivare in qualsiasi modo il pluralismo di voci e di idee, non si fanno altro che leggi che vanno nella direzione opposta è il segno tangibile di una brutta deriva autoritaria, alla quale è necessario porre un freno. Ieri mattina, ho letto con attenzione l’accorato e sincero editoriale del giornalista di Metropolis, una lettera aperta scritta con passione e coraggio che descriveva con chiarezza i danni e i disagi che i tagli all’editoria contenuti nella Legge di Bilancio arrecheranno al giornalismo e agli stessi giornalisti. La progressiva abolizione del finanziamento pubblico all’editoria danneggerà le piccole realtà editoriali che saranno costrette a chiudere i battenti con gravi ricadute sul territorio, privando i cittadini di uno strumento indefettibile di democrazia. Ho colto la volontà dell’appello-sfogo del giornalista di raccontare un malessere, esprimendo allo stesso tempo la saggia decisione di non arretrare nemmeno di un millimetro ed inoltre la voglia di rivolgersi alla società civile, invitandola a non nascondersi, ma a far sentire forte e chiara la propria voce. Proprio in un momento in cui si soffiano venti di intolleranza, di populismo, di autoritarismo che ci fanno tornare indietro nel tempo e che si scontrano con i valori e gli ideali della democrazia e del pluralismo è fondamentale che i giornalisti siano liberi di raccontare la realtà, i fatti, offrire spunti di riflessione, informare e di farlo in maniera autonoma ed indipendente. Esprimo il mio sostegno da donna, da lettrice, da cittadina e sono felice di aver letto proprio in questi giorni la riflessione del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, che non viene mai meno al ruolo costituzionale, ed esprime con chiarezza il suo pensiero che sposo appieno: “L’incondizionata libertà di stampa costituisce elemento portante e fondamentale della democrazia e non può essere oggetto di insidie volte a fiaccarne la piena autonomia e a ridurre il ruolo del giornalismo”.

FLORINDA VERDE

Consigliere comunale Pd di Portici

Hanno lasciato intendere cose pessime su di me con argomentazioni spesso false. Mai un apprezzamento, mai una replica concessami. Sono un giornale però, non si può piacere a tutti. Non si deve piacere a tutti e abbiano il loro legittimo spazio per esprimere il loro dissenso da me a Obama. Sempre. Viva la libertà.

ANTONIO D’ANIELLO

Consigliere comunale Pd  di Piano di Sorrento

Mentre il governo borbotta contro i poteri forti decide di silenziare il pluralismo dell’informazione tagliando i fondi alla piccola editoria. Così facendo si silenzia una voce attenta, prossima ai cittadini. Credo sia un danno per la qualità della democrazia e della vita pubblica. Sono vicino a Metropolis e tutti i piccoli editori.

ANTONIO BORRIELLO

Consigliere comunale di San Giuseppe Vesuviano

In questo periodo così difficile per la stampa e l’editoria avere delle voti che raccontano il territorio quotidianamente, cercando di parlare dei problemi che avvengono in paesi di provincia come il nostro è una cosa importante. Non è informazione solo per gli addetti ai lavori, agli amministratori, è anche un modo per mantenere l’attenzione accesa su dei temi. Ricordo la battaglia con i genitori per le problematiche igieniche delle scuole, il fatto che Metropolis ne abbia parlato era diventato strumento per l’amministrazione per darsi una mossa. Questo è il ruolo della stampa, dare voce ai cittadini e risvegliare le coscienze. Andate avanti. S’è fatta una speculazione negli anni, ma tagliare la testa al toro non serve a nulla.

ANDREA DI MARTINO

Consigliere comunale  di Castellammare di Stabia

Il taglio ai fondi per l’editoria previsto nella manovra economica del governo è un taglio alla libertà di stampa. Colpisce i piccoli editori, la stampa locale, le cooperative editoriali che tra mille avversità cercano di preservare la loro autonomia. I grandi gruppi editoriali è da tempo che si sono riorganizzati per prescindere dal finanziamento pubblico. Questa decisione è quindi solo un provvedimento liberticida. Un quotidiano come Metropolis che fa informazione dai territori è una risorsa che non si può disperdere. Penso che il governo debba ritirare questo provvedimento.

FRANCO CARILLO

Consigliere comunale  di Poggiomarino

Sono al fianco di tutti i giornali che fanno un grande lavoro sui nostri territori, come Metropolis che ogni giorno racconta storie e verità della provincia. Mentre tanti si circondano di fake news Questa manovra è soltanto un bavaglio all’informazione. Metropolis ha avuto coraggio, è un giornale che ci ha messo la faccia.

CARMEN ESPOSITO

Assessore Sant’Antonio Abate

Negare la libertà di espressione è il primo passo verso la sconfitta di tutti i principi di democrazia. Una realtà che racconta ed è vigile sul territorio, senza filtri ne padroni. Massima solidarietà alla redazione e a tutte le forme di comunicazione

MARIA GRAZIA SABELLA

Consigliere comunale di Terzigno

Il taglio dei fondi all’editoria è un atto scellerato. Sono i giornali locali a raccogliere le nostre istanze, a condurre battaglie al fianco delle istituzioni più piccole che spazio non avrebbero mai su altre testate. I grillini non hanno capito l’importanza della libera informazione e della funzione sociale che ha Metropolis su questi territori.

GRAZIANO MARESCA

Ex vicesindaco di Meta

Un’azione mossa da scellerata ignoranza

GIUSEPPE STINGA

Ex vicesindaco Sorrento

Sono al fianco di Metropolis e lotterò con voi.

MARCO CUCURACHI

Esponente Pd Scafati

Penso che gli organi di informazione debbano essere sempre sostenuti, anche con contributi ma soprattutto debbano conservare l’autonomia di giudizio e l’indipendenza per poter essere obiettivi, affidabili e credibili.

MARIO SANTOCCHIO

Ex consigliere Scafati

Piena solidarietà a Metropolis, l’abolizione dei finanziamenti ai giornali locali costituisce un brutto segnale di arretramento. Spero che le forze sane in parlamento evitano tale provvedimento.

MICHELE VITIELLO

Coordinatore Fi giovani  in Campania Finché avrò fiato in corpo contrasterò questi continui attacchi alla libertà ai quali il nostro Paese è sottoposto. Quella del Movimento 5 Stelle è una precisa strategia di distruzione della democrazia costituzionale, quella rappresentativa. Si muovono scientificamente, e in maniera vendicativa, contro chi osi esprimersi in maniera contraria, nel nome di un’ utopica (e da verificare) democrazia diretta. Perché, come scrivono personaggi certamente più illustri di me, se trattasi di democrazia diretta, è certamente diretta da qualcuno. Non da tutti, non certo dall’occhio della maggioranza. Lo si vede dai continui attacchi a tutti quei soggetti e corpi, ai quali la Costituzione fornisce una funzione di garanzia e vigilanza, memore delle nefandezze della deriva nazionalsocialista, che in Italia prese il nome di fascismo. Dagli attacchi al Capo dello Stato, agli organi terzi di controllo economico e fiscale, passando per le magistrature, finendo oggi per intaccare quel sacro diritto, espresso dall’art. 21 della nostra Carta Costituzionale, che è il diritto alla libertà di stampa, alla pluralità di opinione e alla sua diffusione. Tagliare il fondo all’editoria significa colpire quelle centinaia di testate locali che ogni giorno combattono sul campo, spesso contro le minacce di potenti e mafie, per garantire la diffusione dell’informazione libera. Sottrarre il sostegno pubblico, che in fin dei conti si sostanzia in agevolazioni di carattere fiscale e non in contributi economici diretti, significa costringere quei giornali a cercare sostentamento altrove, lì dove magari possano perdere imparzialità. Preferirebbero chiudere piuttosto, e di questo ne sono certo. Ma chi ne perderebbe? Non certo le grandi lobby dell’informazione, come vogliono far credere dalla propaganda della finta battaglia ai poteri forti, che già oggi non attingono a quel fondo. Ne perderebbero come sempre solo i cittadini comuni. Ne perderebbero quei 50mila giornalisti che oggi, con questo provvedimento, rischiano di perdere il posto di lavoro. Nessun reddito di cittadinanza potrà compensare la compressione di questi diritti, quello al lavoro e quello alla libera informazione. E’ per questo che con questo scritto voglio esprimere tutta la mia solidarietà alla Vostra redazione, ed invitare chiunque ne abbia potere a reagire, con una mobilitazione orgogliosa e necessaria.

TOMMASO PETITO

Coordinatore provinciale Fi giovani Campania

Una redazione minacciata dalla camorra oggi viene minacciata dal governo. Vogliamo un’editoria e una informazione libera.

PIERO SABBARESE

Segretario Pd di Ercolano

Annunciano la democrazia diretta, offendono migliaia di famiglie che vivono il disagio delle diverse abilità, attaccano il Presidente della Repubblica e deridono il parlamento. Ora la strategia è quella di silenziare gli organi d’informazione creando un clima di terrore per colpire Repubblica quando in realtà l’unico effetto che sortiranno è quello di ammazzare realtà come Metropolis. Il servizio che renderete ai cittadini sarà non solo pessimo ma soprattutto passerà un messaggio chiaro: siamo in un regime dove l’informazione gioca una partita importante. In questi anni è capitato anche a me di non condividere alcuni titoli o alcuni articoli, anche di Metropolis, ma benedico il lavoro di questi ragazzi che in alcuni casi conosco personalmente e benedico il Lavoro di Metropolis sensibile a temi delicati come Camorra e criminalità organizzata. Benedico la loro disponibilità, la capacità di fare informazione e di rendere un servizio d’informazione nonostante le difficoltà economiche. Benedico soprattutto quando Metropolis scrive cose che non mi piacciono, perché si chiama Democrazia. Tutto questo è un valore irrinunciabile per i nostri territori e per chi cerca di fare politica ed è assurdo che un Governo lo voglia cancellare con un colpo di cassino.

VINCENZO AQUINO

Capogruppo Pd di Terzigno

La stampa libera e i giornalisti siano parte dell’architrave fondamentale della democrazia. Chi crede nei valori di democrazia e libertà e nei principi fondamentali della nostra costituzione non può non essere al vostro fianco in questa sacrosanta e giusta battaglia. Metropolis in questi anni ha avvicinato tanta gente alla lettura dei quotidiani e mostratasi sempre molto pluralista,ospitando le opinioni di tutti,anche di coloro che oggi provano a imbavagliare la vostra bocca.

TOMMASO DE’ GENNARO

Segretario Pd Vico Equense

La nostra libertà dipende dalla libertà di stampa, ed essa non può essere limitata senza che vada perduta.

CARMINE MASSARO

Vicesindaco di Pompei In un mondo globalizzato, ove il profumo della carta stampata oramai é sostituito dal “click” del mouse, uno dei pochi motivi che ci fa andare in edicola e iniziare una discussione con l’edicolante, per poi continuarla al lavoro e terminarla definitivamente a casa, é la stampa locale. Quella stampa tacciata talvolta di pettegolezzi e indiscrezioni, ma che sempre ti racconta il vero, fa cronaca, scrive di accadimenti e situazioni del territorio, che, diciamo il vero, sono le notizie che vogliamo leggere. Se sia libera o meno potrebbe essere un argomento di discussione, ma certamente è sempre fatta da professionisti, talvolta giovani a inizio carriera, che non hanno né pregiudizi né partigianerie, ma solo il loro modo di scrivere e raccontare la realtà. Giovani giornalisti che si fanno le ossa in realtà assai difficili per diventare professionisti dell’informazione. Metropolis è un esempio di quanto fin qui detto. É un esempio di quella stampa locale che riempie la quotidianità. Senza Metropolis e senza la stampa locale in generale, ci affideremo a pseudo-giornalisti che credono che il mondo social sia il depositario delle notizie. Non dobbiamo consentire che l’osservazione “c’è scritto sul giornale” sia sostituita “l’ha detto FB” e questo lo possiamo fare se daremo credito alla stampa locale.

GIOVANNI NASTELLI

Consigliere comunale di Castellammare di Stabia

Ai nostri riferimenti nazionali chiederemo di fare la loro parte, perché azzerare i fondi all’editoria è un attacco alla libertà di informazione e colpisce solo i giornali locali. Quelli scritti da giornalisti in trincea che in terre difficili come la nostra provano a raccontare un tessuto economico, politico e sociale dirompente. Quelli pronti a difendere una comunità e il suo futuro.

LAURA DEL PEZZO

Ex assessore di Vico

Esprimo massima solidarietà alla redazione di Metropolis e alla fondamentale battaglia che sta sostenendo per difendere il proprio insostituibile ruolo di informazione e di espressione delle molteplici voci del territorio, per tutelare la libertà di parola, garantire la maggiore conoscenza possibile della verità e continuare a lottare affinché non sia messo il bavaglio alla nostra stessa democrazia. MICHELE BERNARDO Ex assessore di Sorrento Profondamente colpito e addolorato dalle allarmanti notizie relative al taglio dei fondi e al declino della libera informazione cui vogliono portare decisioni superficiali ed affrettate, manifesto a voi tutti di Metropolis la mia vicinanza ed il sostegno in questa dura e difficile battaglia che sono fiducioso porterà a dei risultati importanti.

MARIO TARANTO

Esponente Pd Vico Equense

È assurdo il voler mettere il bavaglio alla libera stampa locale che con abnegazione e sacrifici tiene informati i cittadini dando voce anche a loro.

GIUSEPPE DILENGITE

Avvocato ed ex sindaco  di Vico Equense

Stampa libera è garanzia della libertà di espressione del pensiero e della democrazia.

GIOVANNI RUGGIERO

Ex sindaco di Piano di Sorrento

“La parola è civiltà. La parola, anche la più contraddittoria, mantiene il contatto…è il silenzio che isola”. La citazione è dotta ma il timore di questo bavaglio che soffoca la parola è profondamente umano. Prima ancora di una battaglia politica, economica o sociale, ciò che ci impone di “gridare” l’indignazione e la vergogna è la nostra “scelta di civiltà”, che è scelta di umanità, di progresso, di contatto. Questo bavaglio fa paura… Stare dalla vostra parte non è una semplice scelta di campo ma la prospettiva con cui vogliamo guardare il futuro. Noi scegliamo di stare dalla parte dell’uomo e della suo diritto ad esprimersi. Scegliamo di stare dalla parte della democrazia anche quando è imperfetta, contraddittoria, faticosa. Scegliamo di stare dalla parte della “parola”…soprattutto quando è minacciata. Ora e sempre!!! “Continueremo a informare, a fare inchieste, a intervistare, a commentare, a pubblicare e a disegnare su tutti i soggetti che ci sembrano legittimi, in uno spirito di apertura, di arricchimento intellettuale e di dibattito democratico. Lo dobbiamo ai nostri lettori. Lo dobbiamo alla memoria di tutti colleghi assassinati. Lo dobbiamo all’Europa. Lo dobbiamo alla democrazia. (editoriale comune di alcuni giornali europei dopo il sanguinoso attentato terroristico presso la redazione di Charlie Hebdo)

GIAN MICHELE ORLANDO

Ex sindaco di Sant’Agnello

Avere una stampa libera è un diritto fondamentale di ogni stato democratico. E la democrazia di una nazione passa necessariamente per la democrazia di ogni realtà locale.

CLELIA GORGA

Ex consigliere comunale Pd di Torre del Greco Un giornale locale rappresenta una fonte di democrazia. L’idea, assurda e medioevale, di cancellare quei necessari sostegni alla cultura, al libero dibattito ed al pluralismo dell’informazione va combattuta in tutte le sedi opportune. Condivido la battaglia dei giornalisti di Metropolis dei quali ho sempre avuto modo di apprezzare l’onestà intellettuale e la forza delle idee, anche quando hanno scritto cose che potevo non condividere. Ma questo, e lo sanno solo quelli che hanno capacità cognitive, è il sale della democrazia. Perciò forza Metropolis e viva la stampa libera.

CARLO LONGOBARDI

Ex sindaco  di Santa Maria la Carità Metropolis è stata negli anni l’unica voce di un territorio maltrattato e tanta volte dimenticato dalle Istituzioni, lo ha fatto con equilibrio e con grande professionalità. Al Direttore e ai giornalisti impegnati in questa battaglia di libertà va’ tutto il mio appoggio e la piena solidarietà. Se pulizia ci deve essere, va’ fatta altrove..

FABIO COLUCCI

Imprenditore di Sorrento ed ex assessore

Solidarietà alla voce dei piccoli; a chi dà voce ai muti, schiacciati dalle ragioni di mercato; ai giornalisti che raccontano ogni giorno spaccati di vita di quei territori che sono nelle mani di chi vive di illegalità. Chiudere i piccoli giornali è come aver tolto la dignità e cancellato la storia dei piccoli centri urbani, dove non nasce più un figlio di quel paese o di una cittadina solo perché le logiche di mercato dicono che deve essere così. Far morire i piccoli giornali è “sfregiare” ancora di più la Cultura, il modo di leggere e di scrivere di un popolo che dirige sempre più i suoi passi verso un’ignoranza gigantesca e grottesca.

PASQUALE CARAVETTA

Consigliere comunale di Pompei Quando si riconosce l’importanza di far coincidere comunicazione e trasparenza vuol dire che si sta sfogliando il giornale giusto. È anche vero che spesso non si può essere trasparenti senza infastidire qualcuno, ma la libertà ha sempre avuto un caro prezzo da pagare. Attenzionare e rappresentare il vivere quotidiano sarà sempre un compito arduo. Finora Metropolis e i suoi giornalisti lo hanno svolto con professionalità, ecco perché legature e bavagli non riusciranno a fermarvi. Continuate così, io sto con Metropolis!

FRANCO ZAGAROLI

Ex presidente della Provincia di Napoli ed ex sindaco di Gragnano

Penso che si tratta solo di una minaccia inconsapevole!!! Questa è l’unica risposta che riesco a darmi in questo momento. Quando la riflessione avrà il suo spazio, le possibili e non auspicate restrizioni, spariranno dallo scenario politico consapevoli che la libertà non può essere assolutamente ingabbiata!!! Io sono stato, e resto sempre, a fianco e a sostegno della stampa Libera! Sono al fianco di Metropolis quotidiano e dei suoi giornalisti.

GIOVANNI IACCARINO

Ex consigliere comunale ed ex assessore di Piano di Sorrento

Solidarietà sincera a Metropolis quotidiano, evviva la libera stampa! Evviva la libera informazione, evviva il pluralismo. Condivido gli appelli per far sì che il governo possa rivedere la sua decisione.

IVAN GARGIULO

Avvocato e segretario del Partito democratico di Sorrento

Nella seduta pubblica del Senato della Repubblica del 15 settembre 2016, il senatore Morra, pur preannunciando il voto contrario del Movimento Cinque Stelle al disegno di legge sulla nuova disciplina del sostegno pubblico all’editoria, sottolineava tuttavia l’importanza fondamentale di tale sostegno per “un’editoria sana e democraticamente orientata..”. E contro il duopolio che si sarebbe creato nel nostro Paese, “..in cui un privato detta legge..” assorbendo pressoché tutte le risorse, proponeva di demandarne la responsabilità di gestione ad un’authority, ad un soggetto terzo. Oggi invece il Movimento Cinque stelle di cui il senatore Morra continua a far parte ci fa sapere, per bocca del sottosegretario Vito Crimi, di volere azzerare totalmente il fondo pubblico per l’editoria. Con un mercato pubblicitario che è rimasto quello di allora e quindi con il duopolio (a loro dire) tuttora imperante, questa scelta politica significa la perdita assoluta della possibilità di un’editoria improntata ai principi di libertà, indipendenza e pluralismo dell’informazione (sanciti dall’articolo 21 della nostra Carta Costituzionale) e, soprattutto, la perdita del posto di lavoro per non poche persone. E’ questo il Governo del cambiamento? O non è piuttosto il Governo dell’incoerenza, dei mille annunci disattesi, dei proclami gridati ma poi dimenticati? Nel nostro territorio la testata Metropolis quotidiano, come altre simili dai più svariati orientamenti politici, ha potuto beneficiare finora di contributi pubblici che le hanno consentito di rappresentare fatti e vicende dei nostri paesi senza pregiudizi né pregiudiziali, dando spazio a tutte le voci, alle diverse istanze. Lo ha fatto sempre con assoluta serietà e grande professionalità, grazie anche alla passione e all’impegno dei suoi collaboratori e dei suoi redattori. L’azzeramento dei fondi voluto dagli esponenti del Movimento Cinque Stelle e dal loro governo “del cambiamento” significherebbe in questo momento un grave colpo inferto allo spirito democratico e soprattutto un vero e proprio favore a chi vorrebbe imporre la logica del pensiero unico e dello scontro fazioso. Allora c’è da chiedersi: in quale direzione, a favore di chi va questo presunto cambiamento?

VINCENZO MAZZETTI

Consigliere comunale di Pompei

Uno stato democratico, in quanto tale, ha assolutamente il dovere di tutelare e garantire la pluralità dell’informazione e non tagliare i finanziamenti e in un certo modo imbavagliare quelle testate giornalistiche che non hanno grossi capitali alle spalle e che spesso sono le uniche che non si uniformano al volere degli schieramenti di partito, garantendo così una visione oggettiva dei fatti.

NELLO SAVOIA E  MICHELE APREA

Coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia e coordinatore cittadino di Castellammare di Stabia

I tagli all’editoria paventati nelle ultime settimane rappresentano una minaccia seria alla libertà di stampa e alla dialettica che l’informazione libera riesce a diffondere sui territori. Ad essere penalizzate sarebbero 5 soprattutto le realtà locali, che compiono sacrifici enormi per descrivere fatti e vicende anche scottanti, spronando le amministrazioni comunali a dare il massimo e perfezionando il percorso della politica negli enti locali. A tal proposito, ci siamo già attivati per interloquire con il gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia, chiedendo che non vengano applicati tagli all’editoria ed evitando in tal modo che siano cancellati autentici baluardi dell’informazione.

EMILIO STEFANO MARZUILLO

Presidente del consiglio comunale di Sorrento e avvocato

L’informazione è il cuore pulsante della democrazia e il volano della cultura. Tagliare l’informazione, specie quella locale, significa rendere un Paese meno democratico e meno acculturato. Siamo uniti in questa battaglia per la libertà dalla parte di Metropolis quotidiano e dalla parte di tutte quelle testate locali il cui futuro viene messo a rischio dalla potenziale decisione di eliminare i fondi per l’editoria.

VINCENZO CARRATÙ

Ex consigliere comunale  di Massa Lubrense

Tagliare fondi ad un settore come l’editoria in profonda crisi economica significa minarne l’esistenza. Investire nella stampa libera è un modo per rafforzare un presidio dei cittadini che hanno a cuore il vivere civile e le sorti dell’Italia intera. Sono vicino ai giornalisti di Metropolis e ai loro colleghi che sono nella stessa condizione perché possano essere ancora voce libera e strumento concreto di democrazia e partecipazione al servizio di tutti noi.

RAFFAELE ATTARDI

Chimico ed ex sindaco di Sorrento

La stampa locale va tutelata e serve un’operazione culturale a difesa dell’informazione.

ROSARIO FIORENTINO

Esponente Vas ed ex vicesindaco di Sorrento

La pluralità dell’informazione deve essere l’anima delle democrazie occidentali. In Italia solo durante il regime fascista i giornalisti sono stati messi in ginocchio di fronte al regime quando chi si ribellava veniva ucciso o imprigionato. Ribellarsi è giusto così apostrofava un grande filosofo francese del ’68. Noi siamo con voi in testa alle lotte per l’indipendenza e la libertà di stampa


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