Alberto Dortucci

Torre del Greco, Palomba a nervi tesi: lite-social con l’ex assessore. E il popolo del web boccia il sindaco

Torre del Greco, Palomba a nervi tesi: lite-social con l’ex assessore. E il popolo del web boccia il sindaco

Alberto Dortucci

Torre del Greco. Al termine del consiglio comunale concluso con l’approvazione di tutte le variazioni di bilancio per le feste di Natale, il sindaco Giovanni Palomba aveva sfoderato il sorriso delle grandi occasioni e si era lasciato fotografare insieme a tutta la sua maggioranza di governo cittadino: «Siamo compatti e uniti, contrariamente ai rumors circolati in città», il successivo «post celebrativo» lanciato in rete. Ma dietro l’allegria sfoggiata in pubblico, evidentemente, si nasconde il nervosismo provocato da una città letteralmente in ginocchio. Sia sotto il profilo ambientale – non si contano le discariche di rifiuti spuntate all’ombra del Vesuvio – sia sotto il profilo economico-commerciale.

La scintilla sul web

Non a caso, la scintilla capace di fare scoppiare Giovanni Palomba è legata proprio alla cronica emergenza Nu registrata sul territorio: la nomina del «filosofo» Pietro De Rosa non è bastata neanche a garantire la pulizia ordinaria delle strade – non a caso, l’ex dirigente di polizia ha scalato la classifica degli assessori «non graditi» alla maggioranza – e in rete è stata lanciata una crociata per ottenere un congruo sconto della Tari, proporzionale ai disagi provocati dalla crisi rifiuti. Una crociata rilanciata dall’ex assessore ai lavori pubblici Luigi Mele – storico delfino di Ciro Borriello, pronto a scaricare il leader locale del centrodestra per provare la scalata a palazzo Baronale – attraverso la propria pagina Facebook: «I cittadini hanno diritto a uno sgravio fiscale in virtù dei disservizi circa la raccolta dei rifiuti e dello stato di sporcizia pietoso in cui versa la città – il post di Luigi Mele – Abbiamo protocollato un’interrogazione in consiglio comunale perché vogliamo sapere se sono state attivate tutte le procedure del caso per scontare la tassa applicata alla raccolta e allo spazzamento dei rifiuti». Un nervo scoperto per il sindaco Giovanni Palomba, consapevole sia del disastro del servizio di raccolta dei rifiuti sia della stangata in arrivo in tutte le case sul fronte della tassa Nu.

Il contropiede e l’autogol

Il «sindaco delle cerimonie» non è riuscito a trattenere la rabbia per l’ennesimo affondo social e si è lanciato in un avventato contropiede. Mettendo da parte la questione-rifiuti – impossibile fronteggiare le accuse  – e rilanciando il caso della passeggiata porto-Scala, letteralmente distrutta dall’ennesima mareggiata. Un contropiede diventato autogol, perché Luigi Mele ha ricordato come all’epoca dei fatti a capo dell’ufficio urbanistica del Comune ci fosse Vincenzo Sannino, il pensionato d’oro poi voluto in giunta da Pasquale Brancaccio e Stefano Abilitato – due «impresentabili» della squadra di Ciro Borriello, il primo già condannato in primo grado a 4 anni e due mesi per lesioni a pubblico ufficiale e il secondo indagato per voto di scambio – a dispetto dell’avviso di garanzia notificato dalla procura di Torre Annunziata proprio a qualche giorno dal conferimento dell’incarico. Un botta & risposta in cui non sono mancati toni accesi – compresi vari interventi dell’ex assessore Domenico Balzano – da cui Giovanni Palomba è uscito largamente sconfitto. Perché, evidentemente, alla gente non interessano le chiacchiere e gli spot bensì i fatti. Fatti sotto gli occhi di tutti e – fino a oggi – certamente non favorevoli alla «carovana del buongoverno» uscita vincitrice dal ballottaggio del 24 giugno 2018.