Aggressione razzista in Circum, minacce su Fb alla Donna che ha difeso il migrante

Aggressione razzista in Circum, minacce su Fb alla Donna che ha difeso il migrante

Napoli  – C’é chi su Facebook le augura lo stupro, e chi, invece, la indica come esempio contro “chi semina odio razziale”. Il giorno dopo la diffusione del video virale in cui una passeggera di un treno locale nel Napoletano prende le difese di un immigrato dello Sri Lanka dagli insulti a sfondo razziale di un giovane, arrivano le reazioni e delle polemiche social. Tanti gli attestati di solidarietà per Maria Rosaria Coppola, 62 anni, divenuta suo malgrado un’eroina del web dopo aver preso coraggiosamente posizione a tutela di un immigrato cingalese, ma anche qualche commento choc come quello riservatole da un’altra donna: “Attenta allo stupro selvaggio con banchetto cannibale finale” scrive un utente sui social. Non mancano le critiche: “Dov’e’ la signora quando vengono aggrediti gli italiani, controllori e macchinisti?”. Si è fatto vivo – per scusarsi – anche il ragazzo che nel video viene zittito dalla donna. Si chiama Vincenzo e su Facebook si difende così: “Ho esagerato – ammette – ma non sono razzista, la signora ha esagerato”. “Sono il ragazzo del treno – scrive sul suo profilo – mi dispiace per il mio comportamento, ma non sapete cosa ha fatto (il migrante, ndr.)”. In un italiano incerto racconta la sua versione: “Prima che entrasse nel treno si é messo a spingere le persone”. “Dopo ho esagerato – ammette – ma non sono razzista, prego gentilmente di togliere il video”. Il post prosegue con le scuse per lo sfogo e l’atteggiamento rabbioso: “Grazie, mi scuso con tutti, ma e’ stato solo uno sfogo”. E conclude ricordando Desire’ “la ragazza di Roma fatta a pezzi, è stata violentata, ma nessuno ne parla più. Non ho aggredito nessuno e né era intenzione farlo. Mi scuso ancora se ho avuto un atteggiamento di rabbia”. A Vincenzo si era rivolto il presidente dell’Eav, holding del trasporto pubblico in Campania, Umberto De Gregorio, che martedì premierà la signora Maria Rosaria. In un post su Facebook aveva chiesto al ragazzo di farsi avanti: “Vincenzo fatti vivo. Perché parlando, dialogando, si possono capire gli altri, anche se sembrano tanto lontani”. In un clima così incandescente tocca le corde dell’anima un altro video postato una settimana fa su Facebook, ma ripreso oggi dai siti – in cui una bimba di 4 anni di colore espone al papà il disagio di essere diversa dagli altri bambini: “Papà perché sono nata tutta scura? – gli chiede -. A scuola mi dicono cacca, non voglio tutto marrone, voglio essere bianca come gli altri” dice la piccola nata dall’unione tra un italiano e una connazionale di origini ghanesi. L’uomo, gestore di un bar nella provincia di Napoli, dice di aver postato il video per sensibilizzare l’opinione pubblica sul clima di crescente intolleranza. “Mai avrei voluto pubblicare un video del genere – scrive sui social – ma da padre ho il dovere di farlo. Sia chiaro, non è un’accusa ai bambini nominati che non hanno colpe. E’ un modo per far capire agli adulti il male che possiamo causare con la nostra superficialità. Le maestre dopo che hanno visto il video si sono commosse e hanno fatto una riunione in classe”.


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