Metropolis in cantina. Lauranti, i custodi delle vigne

Metropolis in cantina. Lauranti, i custodi delle vigne

Lauranti è il nome con il quale, in campagna, si indicava la squadra di operai ingaggiati per la cura della vigna. La famiglia Iorio nel rispetto di quel lavoro ha così battezzato la propria azienda che ha sede a Ponte (Benevento). Come i Lauranti erano custodi delle vigne oggi Pierluigi Iorio, coadiuvato dal padre Donato e dalla famiglia, custodisce una tradizione, quella di far vino, che dura da quattro generazioni. La produzione si concentra su tre eccellenti etichette: l’Aglianico del Taburno Docg, Falanghina del Sannio Dop e Coda di Volpe del Sannio Dop. I numeri dell’azienda sono lontani dalla grande industria del vino, diecimila bottiglie per le quali vengono utilizzate esclusivamente uve proprie. Il vino degustato è la Falanghina del Sannio Dop, annata 2015. I vigneti sono localizzati a Coccialonga e Pezze, in Torrecuso, dove il terreno argilloso, calcareo-marnoso dona ai vini colore intenso, buona struttura e bassa acidità.L’affinamento avviene in acciaio per 12 mesi, scelta che rende possibile conservare la freschezza degli aromi. Il colore è dorato, quello del sole estivo che carezza il Sannio, al naso si esprime con profumi di frutta matura, banana e pera, accanto ai quali si eleva l’aroma balsamico di basilico. L’assaggio è fresco e la gradazione alcolica, 14%, si avverte nella morbidezza che avvolge mentre si fa strada un elegante finale amarognolo. Un vino da scegliere senza preclusioni stagionali, capace di accompagnare tanto piatti di mare, pesce al forno o calamari alla brace, quanto un menù con carni bianche.

Gennaro Miele


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