Pompei: reperti etruschi per rivivere il passato remoto. In mostra gli oggetti provenienti da tombe, santuari e centri abitati

Pompei: reperti etruschi per rivivere il passato remoto. In mostra gli oggetti provenienti da tombe, santuari e centri abitati

POMPEI – Una città etrusca dal nome ignoto sorgeva 600 anni prima di Cristo dove in epoca romana sarebbe stata fondata Pompei, e nella Palestra grande degli Scavi si può visitare da oggi la nuova mostra di circa 800 reperti provenienti da musei italiani e europei per un excursus sulle prime influenze etrusche in Campania. “Pompei e gli Etruschi” è il titolo dell’allestimento: materiali in bronzo, argento, terrecotte, ceramiche, da tombe, santuari e da abitati, consentono di analizzare e mettere a confronto più elementi per affrontare il tema.    I primi secoli della storia di Pompei sono poco noti perché gli strati più antichi della città sono stati ricoperti e in gran parte distrutti dalla città sannita dei secoli III e II a.C. e da quella romana sepolta nel 79 d.C. Oggi si ritiene unanimemente che quella prima città, il cui nome è ignoto, sia stata fondata intorno al 600 a.C. da alcuni Etruschi giunti dall’Etruria interna (la regione situata a nord di Roma, tra la costa tirrenica e i fiumi Tevere e Arno).Di questa città misteriosa si ritrovano tracce nella Pompei romana conosciuta grazie agli scavi che ci hanno restituito ville, commercio e strade dal ricco insediamento romano del 79 d. C. La mostra a cura del Direttore generale Massimo Osanna e di Stéphan Verger, Directeur d’étudens l’Ecole Pratique des Hautes Etudes di Parigi è promossa dal Parco Archeologico di Pompei, in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Polo Museale della Campania e l’organizzazione di Electa. I curatori della mostra hanno voluto mettere in luce le dinamiche degli incontri di culture, le integrazioni tra gruppi sociali, lo spazio mediterraneo come luogo e teatro di culture fluide e identità recintate che costituiscono il filo conduttore delle mostre della Palestra Grande di Pompei, a partire da quelle che hanno riguardato l’Egitto, la Grecia e ora l’Etruria. L’accesso alla mostra è incluso nella tariffa di ingresso agli Scavi.

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