Torre Annunziata. L’ultimo saluto a Pietro: «Ora vogliamo giustizia»

Torre Annunziata. L’ultimo saluto a Pietro: «Ora vogliamo giustizia»

troppo a una ragazza, una sciocchezza, una parola rivolta agli altri in modo brusco, si reagisce sparando. Siamo diventati delle bestie”. E’ l’appello al recupero di valori come la solidarietà e la fratellanza rivolto ieri alla città di Torre Annunziata da Monsignor Raffaele Russo, rettore della Basilica Pontificia Maria Santissima Della Neve. Nemmeno troppo velato il riferimento fatto dall’altare all’ultimo episodio di sangue, verificatosi in via Roma lo scorso 30 dicembre. Nella notte della festa, quella dedicata alla fiera natalizia del pesce, una banale lite per motivi di viabilità aveva provocato un raid armato di vendetta, conclusosi col ferimento di due vittime all’interno della nota pescheria ‘O Vangelista. L’appello di Monsignor Russo alla non violenza ha rappresentato ieri il passo centrale dell’omelia recitata dal parroco di piazza Giovanni Della Pace per i funerali del 28enne Pietro Orofino, il “gigante buono” di vico Fortuna morto il 5 gennaio scorso, forse a causa di un arresto cardiaco, e poche ore dopo una prima visita medica alla quale il giovane si era sottoposto presso l’ospedale di Boscotrecase. In seguito alla morte, i familiari di Pietro Orofino hanno presentato una denuncia ai carabinieri di Torre Annunziata.

Salvatore Piro


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