Palma Campania. Esplode la stufa, dodicenne ferita. Bruciata dalle ustioni, ma è salva

Palma Campania. Esplode la stufa, dodicenne ferita. Bruciata dalle ustioni, ma è salva

E’ arrivata in ospedale con una benda sul volto e un panno bagnato sulle braccia bruciate a causa dello scoppio della stufetta di casa, dopo un primo intervento da parte dei medici dell’ospedale Santa Maria della Pietà di Nola è stata trasportata all’ospedale Santobono di Napoli, presidio specializzato in questo tipo di interventi. Nonostante ustioni di secondo e terzo grado su quasi il 60% del corpo, la giovane di Palma Campania rimasta ferita mercoledì sera non è in pericolo di vita. Quella di Miriam (nome di fantasia) è una storia a lieto fine che viene fuori dalle corsie affollate degli ospedali di provincia, dove spesso i malati vengono curati in barella e dove si deve aspettare ore prima di vedere un camice bianco disponibile. Una tragedia sfiorata che soltanto il tempo potrà cancellare, anche se sulla pelle resteranno – forse per sempre – le cicatrice di quella fiammata tremenda che ha rischiato di costare la vita a una ragazzina di Palma Campania. Sono da poco passate le venti e dal cuore di un piccolo appartamento di quel comune all’ombra della pineta dei Tribucchi si sente prima uno scoppio. Un boato interrompe il solito tran tran di un quartiere di periferia. Poco dopo le urla di una ragazzina disperata. «Aiuto», urla. Mentre i genitori la caricano in auto avvolgendole il volto e gli arti con un lenzuolo bianco bagnato. La corsa in ospedale è disperata, i lamenti di quella ragazzina si sentono dal parcheggio. Al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della Pietà di Nola scatta il codice rosso. La ragazzina di 12 anni ha riportato ferite causate da ustioni per lo scoppio di una stufa di secondo e di terzo grado. Ha ferite al collo e agli arti, oltre che sul tronco. I camici bianchi dell’ospedale nolano effettuano i primi soccorsi per attenuare il dolore e per una verifica dello stato delle ustioni. Accertato che le condizioni della ragazzina, benché gravi, non mettevano a repentaglio la sopravvivenza della ragazzina, i camici bianchi dispongono il trasferimento presso l’ospedale Santobono di Napoli, un presidio specializzato nel trattamento di questi casi. Anche i medici del nosocomio partenopeo hanno rassicurato i familiari della giovane che non è in pericolo di vita, ma ha rischiato davvero grosso.


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