Ricorsi e ritardi, il flop della mensa a Torre del Greco. L’affondo Cgil: «Gioco al massacro»

Ricorsi e ritardi, il flop della mensa a Torre del Greco. L’affondo Cgil: «Gioco al massacro»

Torre del Greco. Alunni costretti alla «dieta del panino» a scuola, genitori sul piede di guerra e lavoratori senza un euro in tasca da 4 mesi. L’ennesimo stop alla partenza del servizio di refezione scolastica lascia sconcertato chi – come i rappresentanti sindacali – si è speso già a partire da ottobre affinché la mensa potesse prendere il via: «Abbiamo raggiunto il limite», sbotta Luca Chiusel, riferimento locale della Cgil e «mediatore» tra l’amministrazione comunale, la Sagifi – il colosso della ristorazione di Napoli a cui è stato aggiudicata l’appalto – e i lavoratori. «Vorrei capire a che gioco stiamo giocando – si interroga Chiusel – e in questo gioco al massacro chi sono i carnefici e chi le vittime». Luca Chiusel è reduce da giorni di incontri con i rappresentanti dell’amministrazione comunale, a cominciare dal sindaco Giovanni Palomba, apparso palesemente in difficoltà in merito a un disservizio capace di mettere a dura prova la pazienza di centinaia di cittadini: «C’è qualcosa che non quadra – sbotta il rappresentante della Cgil – perché sembrava tutto pronto per avviare il servizio lunedì 4 febbraio. Poi qualcuno si è improvvisamente “accorto” del ricorso al Tar Campania presentato dalla precedente ditta affidataria del servizio di refezione scolastica ricorso che se accolto avrebbe. Mi chiedo come sia possibile una svista del genere, fermare tutto dopo avere rimesso in moto la macchina per il pagamento dei ticket». Quesiti girati dal sindacalista al sindaco e agli assessori competenti: «La verità è che il servizio non sarebbe in ogni caso potuto partire perché mancano alcune autorizzazioni e perché il centro di cottura comunale a Sant’Antonio ha bisogno di adeguamenti tali da non consentire l’avvio delle cucine il 4 febbraio. Eppure, la ditta si sarebbe offerta di iniziare a preparare i pasti a Napoli: disponibilità a oggi rispedita al mittente dal Comune». Luca Chiusel è a stretto contatto con i 50 lavoratori in attesa di conoscere quando potranno riprendere la loro attività: «Devo ringraziare – conclude l’esponente della Cgil – l’Rsu Salvatore Crispino, raccordo tra noi e il personale, già pronto e adeguatamente formato per riprendere un servizio su cui pesano come un macigno le lacune palesate finora dall’amministrazione comunale».