Arrestato il boss Ciro Rinaldi, accusato dell’omicidio di un 19enne innocente

Arrestato il boss Ciro Rinaldi, accusato dell’omicidio di un 19enne innocente
20091101 - ROMA - CRO : CARCERI: SUICIDIO BLEFARI, IMPICCATA IERI SERA CON LENZUOLA. Un interno del carcere di Rebibbia, a Roma, in un'immagine d'archivio. La neo brigatista Diana Blefari Melazzi, condannata all'ergastolo per l'omicidio del giuslavorista Marco Biagi, si e' impiccata ieri sera, attorno alle 22:30, utilizzando lenzuola tagliate e annodate. La donna - secondo quanto si e' appreso - era in cella da sola, detenuta nel reparto isolamento del carcere Rebibbia femminile. Ad accorgersi quasi subito dell'accaduto sono stati gli agenti di polizia penitenziaria che - si e' inoltre appreso - avrebbero sciolto con difficolta' i nodi delle lenzuola con cui la neo brigatista si e' impiccata in cella e avrebbero provato a rianimarla senza pero' riuscirvi. ANSA / ALESSANDRO DI MEO / ARCHIVIO / PAL

NAPOLI – I Carabinieri del Nucleo investigativo di Napoli hanno catturato Ciro Rinaldi, soprannominato ‘My way’, a capo dell’omonimo gruppo avversario al clan Mazzarella, operante nel Rione Villa, nell’area orientale della città.    Era ricercato dal 2 novembre 2018. A suo carico due ordinanze di custodia cautelare in carcere: una per il duplice omicidio di Raffaele Cepparulo e dell’innocente Ciro Colonna, ucciso per errore a 19 anni, avvenuti a Ponticelli il 7 giugno 2016, l’altra per l’omicidio di Vincenzo De Bernardo (un affiliato ai Mazzarella), avvenuto a Somma Vesuviana l’11 novembre 2015. Il 55enne aveva fatto perdere le sue tracce poco prima che la Cassazione si pronunciasse sul ricorso che la Procura aveva presentato avverso la sua scarcerazione per il duplice omicidio di Cepparulo e Colonna. Per bloccare Rinaldi, 55 anni, sono intervenuti i Carabinieri della sezione “catturandi” di Napoli. Il latitante è stato catturato in casa di parenti nel quartiere napoletano di San Pietro a Patierno. Non ha tentato la fuga nè opposto resistenza e si è lasciato pacificamente ammanettare. Non era armato e non aveva documenti falsi. Si ritiene non fosse il suo covo ma una soluzione di mero passaggio nel suo spostarsi tra un nascondiglio e un altro. In tasca aveva dei fogli manoscritti con numeri e appunti che da un primo esame sembrano giocate per il superenalotto e codici per scommettere su incontri di calcio.


ULTIME NEWS