Metropolis in cantina: Gabry, sorso di primavera di un vino ancestrale

Metropolis in cantina: Gabry, sorso di primavera di un vino ancestrale

Ancestrale è il termine affascinante ed evocativo che identifica un modus di produrre vino. In questa pratica, all’atto dell’imbottigliamento sono presenti zuccheri residui che permettono ai lieviti di continuare la loro azione.Questa evoluzione permette di ottenere calici che si esprimono con una leggera effervescenza, da cui l’appellativo francese “pet-nat”, abbreviazione di Pétillant naturel ovvero naturale frizzante.Nella cornice del Parco Regionale dei Monti Picentini, nei vigneti siti in Macchia di Montecorvino Rovella (SA), Viticoltori Lenza, condotta Guido Lenza e Ida Tascone adottano questo metodo di vinificazione per gestire una piccola parte della loro vendemmia di Aglianico su sette ettari. In questo ricco suolo, di origine vulcanica, nasce il Gabry – Colli di Salerno – Aglianico Rosato Frizzante. L’annata 2017 è la prima realizzata con il metodo ancestrale che, non prevedendo sboccatura, dona un vino leggermente velato.Questo rosato da aglianico, prodotto in sole 2450 bottiglie, coinvolge lo sguardo con un colore rosato simile al corallo pallido.Il primo approccio al naso richiama una spiccata acidità, porta alle sensazioni di una Lambic, i profumi emergono risolvendosi in un tocco fresco di frutti di bosco, fragoline e lamponi, evolvendo in un elegante melograno e un finale elegante di pepe rosa.L’assaggio esulta di freschezza, vino secco con un tratto tannico che asciuga la bocca, delicata effervescenza e il finale piacevole. Il Gabry è un tocco di primavera, richiama ritmi morbidi, ballabili con godibile lentezza, la melodia di ‘’Perhaps, Perhaps, Perhaps’’ cantata da Halie Loren, si abbina alla vena di sensualità del sorso che scorre sulla delicata melodia.

Gennaro Miele


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