Nei lager di Torre Annunziata. «Sfrattati anche dalla casa-garage»

Nei lager di Torre Annunziata. «Sfrattati anche dalla casa-garage»

TORRE ANNUNZIATA –  Un materasso, due coperte e null’altro. Solo questo, Anna e suo marito avevano portato nel box di via Tagliamonte. Non volevano occuparlo per sempre. Lo usavano solo per passarci la notte. Per non trascorrerla al freddo e al gelo. Un box usato come deposito della ditta che si occupa della raccolta rifiuti a Torre, la Prima Vera, diventato per quell’anziana e suo marito l’unico rifugio. Non hanno più una casa, non hanno soldi e non ne hanno chiesti. Ma da tre anni attendono, in silenzio e senza protestare, una casa.

Giovanna Salvati

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