Metropolis in cantina: quando il Piedirosso diventa uno stile

Metropolis in cantina: quando il Piedirosso diventa uno stile

I vini monovarietali hanno una riconoscibilità pari a quella di una voce o un volto, il territorio, di suo, dona loro le sfumature identificative di specifiche zone. L’azienda campana Galardi è nata nel 1991 in un luogo dove l’antica attività vulcanica è ora nutrimento per la vigna che da lontano guarda il mare davanti alla costa di Gaeta. Sin dagli albori l’attività aziendale si è posta come obiettivo quello dell’identità: capacità di un calice di essere unico. La cantina vanta da sempre l’apporto professionale dell’enologo Riccardo Cotarella, che ha individuato nell’annata 2017 le condizioni ideali per la realizzazione di una nuova etichetta: Terra di Rosso, Campania IGP. Un vino da uve Piedirosso in purezza coltivate su una superficie di appena un ettaro a S. Carlo di Sessa Aurunca, uno spazio piccolo per realizzare quello che, dal primo sorso, si presenta come un grande vino. Prodotto in appena 6500 bottiglie, appare nel calice con un rubino luminoso e lievi intarsi purpurei, l’attacco olfattivo è ammaliante, ciliegia e piccola frutta rossa, tocchi floreali di rosa, note di vaniglia e tabacco. Nell’assaggio la bocca è invasa dalla sua possenza, morbidezza e tannino si esprimono con grazia ed intensità, merito di un uso sapiente del legno, l’affinamento avviene per 8 mesi in barrique nuove d’Allier e Never. È un assaggio dinamico che sposa una moderna esigenza del bere, scorrevole malgrado i 14%. Un vino da sposare con sapori decisi, come un classico ragù della tradizione o agnello alla brace. Questo calice è vivo, è un racconto liquido di terra e di persone, di tempo e di passioni, tanta intensità e vitalità è propria dell’opera Carmen, di Bizet. Come in quelle note si perdono le vite dei protagonisti, chi assaggia questo calice riesce a perdersi in esso.

Gennato Miele


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