Striscioni e no alle maglie, i tifosi del Napoli contestano la squadra

Striscioni e no alle maglie, i tifosi del Napoli contestano la squadra

NAPOLI – Striscioni di contestazione nella notte in luoghi simbolo di Napoli e poi la presa di posizione di Frosinone, dove, nonostante la vittoria, i tifosi hanno rifiutato il lancio di magliette da parte dei calciatori azzurri. E’ di tensione altissima il clima in casa Napoli al termine di una stagione che la maggior parte dei tifosi, e sicuramente gli ultras delle curve, considerano profondamente deludente. Metabolizzata la delusione dello scudetto alla Juventus, i tifosi avevano sperato nella finale di Europa League, ma la superiorità dell’Arsenal ha fatto ingoiare loro un boccone evidentemente insopportabile. Già stanotte erano apparsi tre enormi striscioni di critica al presidente azzurro De Laurentiis con la scritta “Carletto ultimo prescelto per prendere in giro tutti senza progetto”, messi in Piazza del Plebiscito, davanti allo stadio San Paolo e su un muro in via Marina che separa la strada dal porto. Una strategia di contestazione che va avanti da mesi: l’ultimo precedente risale a poco prima del quarto con l’Arsenal con gli striscioni “Pretendiamo la Coppa Uefa”. Il secondo posto e la quarta qualificazione diretta consecutiva alla Champions League non bastano più per i tifosi che, come hanno detto spesso anche i calciatori soprattutto all’inizio di questa stagione e della precedente, vogliono vincere un trofeo. A fine gara, dopo il successo per 2-0, i calciatori azzurri si sono diretti verso il settore ospiti per salutare i tifosi e Callejon ha lanciato la sua maglia in tribuna, ma chi l’ha presa l’ha prontamente rilanciata in campo come gesto di rifiuto mentre si levava il coro “Meritiamo di più”. Una contestazione che “ha lasciato molto dispiaciuti i giocatori e io sono sorpreso perché so l’impegno che ci mettono”, ha detto Ancelotti. Una delusione che si è letta anche in un labiale televisivo di Mertens che sembrava chiedere “perché?” ai tifosi, dopo il successo e la distanza di otto punti sull’Inter in classifica a 4 giornate dalla fine che blinda il secondo posto. “Deve essere chiaro a tutti – ha commentato a fine gara Ancelotti – che qui il giocatore che guadagna 10 milioni di euro non può arrivare, dobbiamo investire sui giovani. Questa è la realtà del Napoli. Se la gente si lamenta è uno stimolo a fare meglio. Si può vincere lo stesso, ci vorrà più tempo ma con una programmazione giusta riesci a migliorare anno per anno”


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