La truffa dei posti Italo. «Ho pagato 8.500 €»

La truffa dei posti Italo. «Ho pagato 8.500 €»

CASTELLAMMARE DI STABIA – Sulla carta le vittime sono una trentina. Tutti giovani. Tutti figli di una terra dove il posto fisso e la serenità economica sono ormai soltanto pallide illusioni. In realtà i ragazzi che avrebbero pagato per comprare il lavoro sarebbero centinaia. Alcuni hanno denunciato. Altri no. Non hanno avuto il coraggio. «Mi vergognavo. Ho fatto la figura dello stupido, creando anche un danno non da poco alla mia famiglia». E’ il succo di una delle toccanti testimonianze rese, ieri mattina, nel processo sulla presunta truffa dei posti comprati in “Italo” – la compagnia di trasporto su ferro che da anni fa concorrenza a Trenitalia – che vede imputate 4 persone. Un processo che, al di là del peso delle prove al vaglio dei giudici, racconta uno spaccato drammatico. Nel fascicolo che ieri mattina era tra le mani del pubblico ministero Bianca Maria Colangelo, ci sono le storie di decine di ragazzi, ma anche padri di famiglia. Gente che avrebbe provato a comprare una vita serena, pagando fior di quattrini per acquistare un’illusione: quella del posto fisso.

Ciro Formisano

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