Metropolis in cantina: Annata 2016, sua maestà Greco di Tufo

Metropolis in cantina: Annata 2016, sua maestà Greco di Tufo

Il Greco è una lingua che pochi conoscono al di là dei confini nazionali ma è anche uno dei linguaggi della viticoltura campana che l’appassionato di vino riesce ad interpretare e a fare proprio. Torricino è l’azienda di Stefano di Marzo, un’attività che parla del territorio avellinese attraverso una viticoltura di tradizione campana con vitigni tipici tra i quali non ultimo il Greco di Tufo. I vigneti da cui provengono le uve sono un itinerario che attraversa le zone vocate della DOCG. Una selezione zonale che ha permesso di trovare una personale formula espressiva di questo bianco. L’annata 2016 ha una veste trasparenze d’oro brillante capace di catturare la luce, le sensazioni olfattive scivolano dal minerale della pietra bianca al fruttato dell’albicocca, dal leggero agrume al sentore della spezia dolce dei chiodi di garofano. Questo vino colpisce per il suo non essere solfureo a tutti i costi, capace di donare sensazioni olfattive gentili e sfaccettate. L’assaggio rispetta l’atteso canone di freschezza che caratterizza il vitigno, gradevoli note sapide emergono sulla morbidezza e una gradazione alcolica di  13% oltremodo piacevole.L’assaggio trova un partner ideale in una preparazione culinaria che non ha confini stagionali o regionali, semplice e gustosa, l’abbinamento di tocchetti di baccalà in pastella dà al Greco la possibilità di poter esercitare la sua azione di freschezza sulla parte untuosa della preparazione. È un vino dal sorso in cui si alternano con equilibrio sensazioni ruvide e gentili, ha un senso dinamico che incontra una musica dal sound cui è difficile resistere, che vuoi ascoltare allo stesso modo in cui vuoi versarti un nuovo calice. La grinta dei Rolling Stones nel brano Start me up lo interpreta ed accompagna nell’evoluzione delle sue sensazioni

Gennaro Miele

 


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