Poggiomarino. Gianfranco, la prova più dura: “Non è solo in questa battaglia”

Poggiomarino. Gianfranco, la prova più dura: “Non è solo in questa battaglia”

Il tempo corre veloce a casa di Gianfranco. Più veloce che in altri posti. Corre veloce come veloci sono i capelli che sono caduti negli ultimi mesi, veloce come veloci crescono i suoi figli. Bellissimi. Come lui e sua moglie, Alessia, la guerriera più forte che s’è seduta al suo fianco per provare a combattere la battaglia più difficile della vita. A dargli forza i bimbi di 3 e 5 anni, frutto di un matrimonio felice che continua ad andare avanti nonostante un tumore rarissimo gli abbia stravolto tutto.Quello appena trascorso per Gianfranco è stato un anno duro da digerire: la scoperta della malattia, lo sconforto iniziale e i cicli devastanti della chemioterapia. Il corpo che cambia e la consapevolezza che certe cose che si potevano fare prima, e oggi non si possono fare più, sono conseguenze di un cancro difficile da sconfiggere. Gianfranco Sangiovanni, 32 anni e stimato commercialista di Poggiomarino, è affetto da una rarissima forma di carcinoma. Tumore desmoplastico a piccole cellule rotonde, lo chiamano così gli esperti, arrivato ormai al quarto stadio. Una malattia galoppante e difficile da battere. In Italia sembra ci siano soltanto due casi. Gianfranco da un anno a questa parte combatte contro un male forse insormontabile. Cosa ci sia oltre quello scoglio non lo sa nessuno, ma lui – noto professionista e appassionato di sport e politica – non s’è mai arreso. «In quest’ultimo anno, mentre lui si sottoponeva ad ogni tipo di terapia, trattamento chemioterapico, analisi e degenze ospedaliere per varie complicazioni, noi familiari non ci siamo mai arresi, facendo di tutto per trovare una soluzione, per dare al nostro guerriero la possibilità di veder crescere i suoi splendidi bambini», racconta la moglie. E’ stata lei ad aver avviato una raccolta fondi per permettere a suo marito di poter affrontare le cure sperimentali, l’ultima speranza per tentare a sconfiggere il “male”. Ma ci vogliono tanti soldi per affrontare un percorso lungo e tortuoso. Senza la certezza che le cose vadano bene. Ma Gianfranco e sua moglie hanno deciso: questo ulteriore viaggio bisognerà affrontarlo. Ci sono due centri d’eccellenza nella cura dei sarcomi in Europa: il “Royal Marsden Hospital” in Inghilterra e il “Gustave Roussy Cancer Campus” in Francia, qui potrebbe esserci ancora speranza per il commercialista 32enne che qualche anno fa s’era anche candidato alle elezioni comunali. «Anche se tutte le speranze sembrano finire, Gianfranco non smette tuttora di sottoporsi a cure oncologiche, trattamenti integrati e terapie biologiche innovative pur di lottare per la sua vita e la sua famiglia. – l’appello disperato è racchiuso negli occhi lucidi di Alessia, che ogni giorno guarda suo marito. E ogni giorno sa che potrebbe essere l’ultimo – Ovviamente tutto ciò è molto costoso ed è per questo che siamo qui a chiedervi aiuto: il vostro sostegno e la vostra condivisione potranno dare al mio guerriero una qualsiasi possibilità concreta, che sia un’operazione, cura o una nuova sperimentazione. Insomma una speranza». Una battaglia che Gianfranco e la moglie stanno portando avanti da tempo e che non combatteranno più da soli. Dopo la pubblicazione della raccolta fondi infatti è partita una gara di solidarietà a Poggiomarino, una città che già in passato s’è distinta per atti coraggiosi per sostenere i propri concittadini in difficoltà. Grazie ai gruppi Fb dedicati alla città – il più popolare “Sei di Poggiomarino se…” – è partita una raccolta fondi che vede impegnati i commercianti della città. Il moderatore Lucio Tamburro ha organizzato i punti per la raccolta dei fondi e in tantissimi, già da ieri, sembrano aver preso a cuore il problema. Una battaglia che oggi Gianfranco non combatte più da solo. «Ci siamo anche noi», spiegano commercianti e cittadini di Poggiomarino che hanno preso a cuore le sorti del 32enne affetto da un rarissimo tumore. Una battaglia che grazie a un oculato utilizzo dei social – da qui è partita la richiesta di crowfunding della moglie – potrebbe dare ancora una speranza a Gianfranco.

 

Andrea Ripa


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