Alberto Dortucci

Torre del Greco, il sindaco blinda il dirigente indagato per abuso d’ufficio

Torre del Greco, il sindaco blinda il dirigente indagato per abuso d’ufficio

Alberto Dortucci

Torre del Greco. «S’appaura, ma nun s’arrenn», recita una nota locuzione dialettale solitamente utilizzata per i bambini pronti a sfidare qualsiasi pericolo per inseguire nuovi giochi. Il sindaco Giovanni Palomba non è un bambino e l’esperienza in cui è stato catapultato il 24 giugno del 2018 – il giorno della vittoria al ballottaggio con Luigi Mele, candidato con il centrodestra – non è propriamente un «gioco».

Eppure, il detto «s’appaura, ma nun s’arrenn» sembra calzare a pennello allo storico figlioccio della Dc all’ombra del Vesuvio. I cui timori per le ombre allungate su palazzo Baronale dalle indagini aperte dalla procura di Torre Annunziata e non solo – a partire dall’inchiesta-madre sullo scandalo del voto di scambio per finire ai vari filoni legati a vicende del passato – sono noti, così come la sua ostinazione a difendere le proprie scelte politiche: era capitato con Vincenzo Sannino – l’assessore ai lavori pubblici raggiunto da 4 avvisi di garanzia in dieci mesi, eppure sempre confermato in giunta fino alle sue dimissioni – e succede con Andrea Formisano, il neo-dirigente alle politiche sociali accusato di abuso d’ufficio in merito alla gestione del centro anti-violenza tra il gennaio del 2016 e il novembre del 2016. «L’ex capo dei vigili urbani non si tocca, resta regolarmente al suo posto», la linea dettata dal primo cittadino.

+++ leggi l’articolo completo OGGI in edicola su Metropolis Quotidiano +++