A Terzigno il patto dell'Immacolata viene tradito, il consiglio comunale salta ma è bufera


La fede batte la politica, ma non spegne le polemiche. Le mani dell’Immacolata Concezione, la Patrona di Terzigno, bloccano il regolare prosieguo dell’attività amministrativa comunale ed infiammano lo scontro all’ombra del Vesuvio. Il consiglio comunale, inizialmente in programma per ieri sera alle 19, è saltato. La maggioranza ha deciso di non presentarsi, mentre la minoranza – fatta eccezione il consigliere Pasquale Ciaravola – era tutta compatta e seduta fra i banchi dell’aula consiliare del municipio di via Gionti. Ma dietro l’assenza di massa dei fedelissimi del sindaco Francesco Ranieri c’era un accordo. Un accordo che, secondo quanto trapelato, era stato preso anche con i consiglieri di minoranza proprio per la celebrazione della messa per l’Immacolata, i festeggiamenti per la Madonna che si terranno anche oggi e domani. Insomma, nessuno doveva presentarsi secondo un patto preso tra i consiglieri giorni prima della seduta, che in seconda convocazione si terrà mercoledì. E, invece, nell’aula consiliare ieri sera c’erano Salvatore Carillo, Autilia Carillo, Tina Ambrosio, Stefano Pagano e Maria Grazia Sabella, oltre al presidente del consiglio comunale Giuseppe De Simone e al segretario Luigi Annunziata.  Particolarmente infuriato il sindaco Francesco Ranieri, che ha presenziato alla messa tenutasi ieri pomeriggio nella chiesa di piazza Troiano Caracciolo del Sole. Il patto è stato disatteso. «Si è presentata soltanto la minoranza? Questo è stato un colpo basso, una vigliaccata – dice arrabbiatissimo il primo cittadino, che spiega – la minoranza sapeva che non ci saremmo presentati, sapevano che per via della festa della Madonna non avremmo tenuto il consiglio comunale, che tra l’altro non presentava argomenti urgenti. Abbiamo sbagliato a convocare il consiglio per ieri sera, lo sapevano tutti. Ma c’era un accordo bipartisan, avevo ricevuto rassicurazioni sul fatto che anche la minoranza non si sarebbe presentata. Ho ricevuto rassicurazioni sul fatto che i consiglieri Sabella, Ambrosio e Pagano, le prime due interpellate personalmente, non sarebbero arrivati in aula. Soltanto Aquino aveva espresso perplessità sul fatto di rinviare il consiglio comunale». Un retroscena che Ranieri svela a Metropolis a poche ore dal consiglio saltato: «Questo è il tenore di questa politica, neanche questi accordi sanno mantenere».  Ma c’erano anche due esponenti della maggioranza, come Salvatore Carillo e Autilia Carillo: «E chi lo dice che lo siano?».

Andrea Ripa

12-09-2017 14:50:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA


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