«Carnale», al Bolivar l'amore che abbatte le differenze tra vicoli e quartieri alti


L’amore, gli ostacoli (solo apparenti e mai insormontabili, perché il sentimento vince sempre tutto) tra persone di estrazione sociale diversa, i vicoli e la bellezza della Napoli più vera. E quando a dirigere gli attori c’è un giovane regista innamorato della sua arte, allora il successo e la genuinità sono garantiti. Tutto questo è “Carnale”, scritto e diretto da Vincenzo Pirozzi (nella foto), in scena al Teatro Bolivar di Napoli sabato 18 (alle 20.30) e domenica 19 febbraio (alle 19). Protagonisti Andrea Sannino, Emanuele Vicorito, Laura Lanzillo e Simona Capozzi. Sasà e Carmine vivono i loro vent’anni spensierati tra furti e rapine, abitano al centro storico tra malaffare e dolce far niente. Sasà è estroverso, mentre Carmine è taciturno e timido. Un giorno a una festa di “fighettini”, come loro chiamano i ragazzi della Napoli bene, Carmine conosce Laura, figlia di un famoso notaio, elegante e raffinata, bella dentro, ma grassa e bassa. I due ragazzi impareranno ad amarsi e scopriranno due cose: lui a guardare l’amore da un punto di vista diverso, che non è solo esteriore e soprattutto che per amore si cambia. Laura invece a conoscere la Napoli viscerale che nasconde non solo difetti, ma anche tanti pregi. Su telo bianco vengono proiettate immagini, il mondo arriva attraverso le proiezioni che invadono le pareti, facendo sì che lo spettatore venga catapultato in un universo fatto di realtà e finzione, ma dove ogni cosa equivale al vero. Il ritmo della messinscena, i tempi, la recitazione si fondono con una direzione quasi cinematografica. «“Carnale” non è altro che la visceralità nostrana, quella della Napoli dei vicoli - spiega Pirozzi nelle note di regia -. Ma è anche l’amore che Carmine prova per Laura (e viceversa). L’amore vero che va oltre le apparenze. Malgrado tutto i protagonisti vivono il cambiamento che passa inosservato sotto i loro occhi. Si ritroveranno diversi, migliori, guardando la vita sotto un'altra prospettiva, più matura. L’amore impossibile di due estrazioni sociali diverse. Carmine con la sua precarietà e i furti giornalieri. Laura con la sua quasi obesità e la piattezza della vita dei ricchi “che spendono la vita solamente in contanti”, due lati opposti di una medaglia che magicamente riesce a diventare un tutt’uno». La messinscena, volutamente anonima e con proiezioni di vicoli, strade, case, a volte anche disegnate come un fumetto, rendono la pièce un sogno che si alterna alla realtà. Il teatro, il cinema si fondono con l’istinto e la verità dei personaggi. Comicità, dramma, canzoni inedite portano lo spettatore ad immergersi in una storia comica che - via via - diventa tragica. Il ritmo è frenetico con gli attori che ogni tanto si estraniano per raccontare il proprio “io” perché ognuno è sempre alla ricerca di se stesso, per conoscersi realmente. Direzione musicale di Andrea Sannino. Arrangiamenti Mauro Spenillo. Brani inediti scritti da Gigi Cacialli, oltre a Pirozzi e Sannino, Mauro Spenillo. Aiuto regia Giuseppe D’Ambrosio, elementi scenici Flaviano Barbarisi, video Otto millimetri, disegno luci Vincenzo Pirozzi.

            

GIULIANA COVELLA

15-02-2017 15:48:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA


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