Castellammare, Pannullo e Di Martino alla corte di De Luca


De Luca chiama, Pannullo risponde e scarica Casillo. E’ questa la sintesi delle ultime settimane di attività politica a Castellammare di Stabia che potrebbe portare a un cambio degli equilibri all’interno della maggioranza in consiglio comunale e soprattutto del Pd stabiese. Il sindaco ha accettato la corte del Governatore della Regione Campania e soprattutto l’incarico di formare una nuova corrente, pronta a imporsi nel prossimo tesseramento del Partito Democratico, per sbaragliare la concorrenza dei fedelissimi di Andrea Cozzolino e Mario Casillo. Un vero e proprio tradimento nei confronti del capogruppo del Pd regionale che aveva dovuto faticare, e non poco, per imporre la sua candidatura a sindaco di Castellammare di Stabia. 

Che la luna di miele tra Pannullo e Casillo sarebbe durata pochissimo, tuttavia, s’era capito già al momento della formazione della giunta. Il capogruppo regionale del Pd aveva posto il suo veto sulla nomina di Andrea Di Martino come vicesindaco. Pannullo, però, non ha voluto cedere e alla fine ha imposto la sua linea. Ora proprio Di Martino sta lavorando con il primo cittadino per la formazione della nuova corrente che dovrà sbaragliare la concorrenza di “casilliani” e “cozzoliniani”. L’input arrivato da De Luca è quello di arruolare anche esponenti politici che gravitano nell’orbita delle civiche, vicine a Pasquale Sommese. I primi a rispondere “presente” all’invito di Pannullo e Di Martino sono stati Tina Donnarumma, figlia di Pio fondatore di Progetto Stabia, ed Eduardo Melisse, presidente del consiglio comunale. L’obiettivo, però, è quello di rinforzare ulteriormente la pattuglia de “i nuovi deluchiani”. Il discorso, infatti, è stato avviato anche con Maria Amodio, consigliere comunale di Stabia Libera, Giovanni Nastelli, vicinissimo al presidente della commissione sanità regionale Lello Topo, e con Ciro Cascone, che poco dopo l’elezione aderì al progetto di Campania Libera. Curiosità del caso, entrerà nel nuovo Pd anche Michele Starace, ex segretario di Sel. Inoltre, Pannullo e Di Martino hanno avuto più volte contatti con esponenti di Italia dei Valori che hanno il dente avvelenato con i “casilliani” stabiesi guidati da Gennaro Iovino. Il patto dopo la sfiducia all’ex sindaco Nicola Cuomo, infatti, era quello di candidare primo cittadino Nello Di Nardo, ma alla fine Casillo preferì virare su Pannullo. 

Adesso, proprio Di Nardo è pronto ad allearsi con De Luca e il sindaco per creare una nuova formazione, interna al Pd, che possa conquistare la leadership politica a Castellammare di Stabia, spalleggiata anche dai “sommesiani” Eutalia Esposito, Salvatore Ercolano, Nino Giordano e Angela Duilio, pronti a garantire il loro supporto dall’esterno per mettere in un angolo Casillo e i suoi fedelissimi. 

Tiziano Valle

08-01-2017 17:21:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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