Catacombe S. Gennaro rinascono, grazie allo sponsor Parmacotto


"Quando abbiamo visitato questo sito e ascoltato la storia di questi ragazzi e' scoppiato il colpo di fulmine. Le Catacombe di San Gennaro hanno fatto un percorso di rinascita simile a quello intrapreso da Parmacotto in questi ultimi anni e negli occhi dei ragazzi della Sanità abbiamo visto la stessa forza nostra per uscire dalla crisi". Cosi' Andrea Schivazappa, amministratore delegato di Parmacotto, spiega la genesi del sostegno che l'azienda emiliana ha deciso di stanziare per il restauro del Vestibolo Superiore delle Catacombe di San Gennaro. Trentamila euro che contribuiranno al recupero e alla conservazione dello splendido affresco risalente al II secolo d.C. e rovinato dal tempo e dall'umidita' delle catacombe. "Per noi e' solo un inizio - spiega Schivazappa, rivolto ai ragazzi della Cooperativa la Paranza, che gestisce il sito paleocristiano - e vi saremo sempre vicini in futuro. Nei primi due anni come ad di Parmacotto ho lavorato per salvare quasi tutti i posti di lavoro e ottenere una crescita significativa del 5% ogni anno. Ora eravamo pronti per un impegno di responsabilita' sociale e abbiamo scelto le Catacombe, per il valore culturale ma anche per il potente significato sociale, perché dimostra come un gruppo di giovani di un quartiere difficile possa esprimere al meglio le proprie potenzialità se gliene viene data la possibilita'". "Il consolidamento degli intonaci originali - spiega Michele Gargiulo, responsabile del restauro - sara' effettuato con micro iniezioni di malta idraulica. Dato il danneggiamento della superficie pittorica in un'area molto vasta, ci sarà prima un'accurata pulizia da depositi superficiali, poi si interverra' con solventi per la presenza di vecchi di protettivi". Le Catacombe di San Gennaro sono tra i siti piu' amati dai visitatori, come dimostrato nella recente classifica di Tripadvisor che lo pone al terzo posto in Italia tra i monumenti per incremento di apprezzamento dei visitatori. "A meta' dicembre - spiega Giovanni Maraviglia, presidente della Fondazione La Paranza - raggiungeremo centomila visitatori. Siamo sulla strada giusta e continueremo nella nostra impresa di convincere le persone a visitare il quartiere Sanità e le catacombe". La donazione di Parmacotto contribuirà al recupero degli affreschi del Vestibolo Superiore, l'ambiente piu' antico del livello superiore della catacomba, denominato vestibolo perché ne e' l'ingresso. Si tratta di una cappella gentilizia realizzata probabilmente agli inizi del III sec. In stile pompeiano, per la tipica partitura dei soffitti, semplice e lineare, e per l'uso dei colori, conserva le pitture cristiane più antiche del Sud Italia. Alla presentazione dell'accordo tra Parmacotto e Catacombe, e' intervenuto anche Paolo Giulierini, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli: "Oggi pomeriggio - ha detto - noi direttori dei musei andiamo al ministero per discutere di buone pratiche, ma mentre noi ne parliamo ancora la Paranza e' venti passi avanti sul coinvolgimento delle grandi aziende. Questi ragazzi hanno una capacita' gestionale che non si affranca dalla conservazione". E sulla sinergia con Parmacotto, Giulierini ricorda: "Il prosciutto venne inventato per le legioni romane che dovevano andare in Gallia e portarsi dietro scorte che non andavano a male”.

REDAZIONE

29-11-2017 19:40:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA


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