Elezioni 2017. Forza Italia, il partito fantasma: «Apertura a civiche e moderati»


Forza Italia ancora in fase di valutazione. La data delle amministrative si avvicina ma gli azzurri non escono ancora allo scoperto in molti territori della provincia di Napoli. Una scelta legata anche alle indicazioni arrivate dai vertici nazionali del partito. «Essere pronti a interpretare il sentire della cittadinanza», spiega il coordinatore provinciale Antonio Pentangelo. Anche andando oltre il partito. 

Di fatto, la linea già adottata anche in occasione delle amministrative a Napoli quando gli azzurri sposarono il progetto civico dell’allora candidato Gianni Lettieri che di fatto fagocitò i partiti della sua coalizione, puntando tutto sulle liste civiche.

Come si muoverà Forza Italia in questa tornata elettorale che coinvolgerà anche molti Comuni del Vesuviano?

L’obiettivo primario è motivare la classe dirigente locale a essere presente nei territori e a raccogliere le esigenze che arrivano dai cittadini. Puntiamo a fare scelte che siano rispondenti alle aspettative, siamo molto aperti al confronto in questa fase.

Tanto da appoggiare i candidati a sindaco del Pd, come pare possa avvenire a Portici con il senatore Cuomo?

Come negli altri Comuni, è in corso un ragionamento con gli appartenenti al partito. Di certo, veniamo da una situazione particolare. In città c’è un gruppo giovane, pulito, perbene e ci sono diverse opzioni in campo. Sta circolando la notizia del sostegno di Ciotola, nelle scorsa tornata elettorale candidato sindaco di Forza Italia, a Cuomo. 

Si tratterebbe, in ogni caso, di una scelta individuale. Noi valuteremo se andare da soli o con altri, se metterci a capo di una coalizione oppure sposare progetti anche civici, qualora ci convincessero.

A Torre Annunziata era arrivato l’annuncio di un’alleanza con Fratelli d’Italia e Nuovo Psi. Poi c’è stato un passo indietro.

Qui la prospettiva rispetto a Portici è diversa. Abbiamo un maggior radicamento e potremmo più agevolmente pensare di avere una lista nostra. Il coordinatore cittadino, Francesco Servillo, ha solo chiarito che un’alleanza di massima esiste ma erroneamente era stata interpretata come già cristallizzata. 

Anche qui il ragionamento è ancora in corso e aspettiamo, inoltre, l’esito delle primarie del centrosinistra per valutare come muoverci, visto che in campo c’è anche un esponente dell’area moderata. 

A Pompei?

La situazione è più o meno la stessa. Abbiamo un consigliere uscente che sta lavorando. Ripeto, se dovessimo trovare movimenti civici o di area moderata con cui intraprendere un cammino comune non avremmo preclusioni. La “bandiera” non sarà obbligatoria.

Questo significa che Forza Italia non riesce più ad essere partito trainante. Un segno di debolezza?

Non direi così. A livello nazionale sentiamo di avere un’importanza crescente, non abbiamo alcun complesso di essere subordinati. Avevamo il 30% ma erano i tempi del Pdl, poi c’è stata la frammentazione del centrodestra. Adesso si tratta di ragionare tenendo i piedi per terra. Il sistema sta cambiando, tutti guardano alle civiche. La sfida è sforzarsi di interpretare le esigenze dei cittadini, non chiudendosi nella stanze del partito ma aprendosi a idee concrete di amministrazione.

Carla Guarnieri

17-02-2017 17:20:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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