Emiliano "rottama" Renzi e tenta l'asse con De Luca


Nocera Inferiore. Non sarà mai Scipione Emiliano, diventato impopolare per aver bloccato la legge agraria e morto prima del discorso col quale si accingeva a motivare la necessità di abrogarla. Michele Emiliano, governatore di Puglia e possibile alternativa a Renzi, ha tutto per diventar popolare, in particolare quando accenna al meridione: “ Serve un'agenda politica che metta il Sud all'ordine del giorno. Un terzo dei voti il Pd li prende qui ma noto che il sud è ancora costretto ad alzare la mano ed a chiedere l'elemosina”. Arriva al Ragioneria di via Cucci, per il convegno organizzato dall'associazione Phronesis, con quasi un'ora di ritardo rispetto alla tabella di marcia. Arriva scortato da Andrea De Simone e Antonio Iannello. Attacca Renzi al primo assalto di domande: “ Renzi non deve aver paura di Speranza, di Rossi oppure di me se decidessi di candidarmi alla segreteria. Il verdetto è già arrivato, la sconfitta al referendum ha posto fine all'era Renzi. Occorrono nuove soluzioni”. Indica il Pd che vorrebbe: “Un partito vicino, sempre più vicino, a chi non riesce ad andare avanti, ai lavoratori ma anche gli imprenditori in difficoltà. In questi anni abbiamo difeso banche, gente dalla dubbia moralità. E' il momento di tornare ad occuparci dei bisogni veri”. Compagni di viaggio come De Magistris ? Emiliano non chiude la porta: “ Attenti a tutto quel che si muove sulla scena ed abbia in comune con noi determinati obiettivi, attenti alle realtà già esistenti, alle associazioni culturali, a chi fa politica nell'interesse comune”. Sui rapporti con Vincenzo De Luca, è fin troppo chiaro: “ Nessuno potrà farmi litigare con De Luca, i nostri rapporti restano cordiali, siamo a capo delle due regioni meridionali più grandi. Possiamo solo collaborare. In giro, ovviamente, incontrerò in Campania persone che la pensano diversamente da lui. Stessa cosa potrebbe accadere in Puglia se lui incontrasse chi non sopporta me. Ma i rapporti tra noi non sono in discussione”. Stoccata, poi, al Pd campano attuale: “ Fermo, bloccato, circoli chiusi, tesseramento impantanato. Mi pare al momento complicato riuscire a contarsi, a votare, a realizzare il cambiamento”. Il governatore parla del tema scelto dagli organizzatori: sud e sviluppo riecheggiano più volte. E il contorno ? Varie anime del centro-sinistra nocerino, in cerca di un centro di gravità nemmeno permanente. I “deposti” che lavorano per rientrare opponendosi alla scelta del Pd al momento vincente (ieri assente a qualsiasi livello, eccezion fatta per Cesarano) di appoggiare Torquato alle prossime elezioni: Iannello, Esposito, Romano e Cozzolino in testa. La nascente Sinistra Nocerina con Lupi, Rea e Montalbano. Ex socialisti che hanno fatto vari giri nel corso degli anni o che hanno abbandonato la grande ribalta: Andrea Annunziata, Angelo Grillo, Franco Caso, Franco Peta. Persino qualche dc variamente transitato, come D'Angelo e Cioffi.

 

Marco Mattiello

12-02-2017 15:21:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA


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