Galaxy A5, ecco la terza generazione


Rinnovato e migliorato per il terzo anno consecutivo, il Galaxy A5 di Samsung è uno smartphone elegante e raffinato che strizza l’occhio ai modelli top di gamma della serie S.

È la cura dei dettagli a fare la differenza: metallo per i bordi, faccia posteriore rivestita da vetro con stondatura 2.5D, che assicura un grip di qualità, ma anche qualche inevitabile ditata di troppo.

Lungo il frame di destra troviamo il tasto di accensione/spegnimento e, scelta inusuale ma azzeccata, lo speaker di sistema che in questa posizione dà il meglio di se nella fruizione di contenuti multimediali e giochi.

A sinistra il carrello estraibile per la SIM telefonica in formato nano e quello per l’espansione di memoria via microSD (la memoria interna è di 32 GB), in basso la USB Type-C per la ricarica con supporto OTG e il jack per le cuffie.

Frontalmente, in basso, a sinistra il tasto menù, a destra il back (entrambi retroilluminati), al centro il tasto home che integra il sensore biometrico per il riconoscimento delle impronte digitali, che non necessita della pressione fisica del polpastrello ma solo dello sfioramento.

Il display AMOLED è da 5.2” con risoluzione FHD e densità di 424 ppi, questo si traduce in un’ottima visibilità in ogni condizione di luce, ottimi angoli di visione e colori ben riprodotti, con possibilità di esser tarati su 3 livelli. È possibile abilitare un filtro luce blu per ridurre l’affaticamento degli occhi nelle ore serali. Assente il led di notifica RGB, al suo posto c’è l’always on display che permette di visualizzare a schermo, in bianco e nero, anche notifiche di app terze.

Il comparto hardware vede la presenza dell’efficientissimo processore proprietario Exynos 7880, un octa-core Cortex-A53 che lavora alla frequenza di 1.9 GHz. GPU Mali T830MP3 e 3 GB di RAM a completare la dotazione.

Nel complesso le prestazioni risultano soddisfacenti sotto tutti gli aspetti, il sistema è fluido e non si hanno particolari rallentamenti anche con le applicazioni più pesanti, i giochi vengono riprodotti al dettaglio massimo senza intoppi.

Da segnalare la certificazione IP68, che garantisce la resistenza del dispositivo ad infiltrazioni d’acqua (può essere immerso in acqua a 1,5 metri di profondità fino a 30 minuti) e polvere.

Il sistema operativo è Android nella versione Marshmallow 6.0.1, nessuna notizia sul se e quando sarà disponibile l’aggiornamento a 7.0 Nougat, una mancanza per un prodotto nuovo. L’interfaccia utente può essere personalizzata ed arricchita attraverso GraceUX, che consente di scegliere tra numerosi temi per tastiere ed icone. Non mancano dual windows, per gestire due app contemporaneamente, e ambiente virtuale, che permette di duplicare le applicazioni (installare ad esempio due WhatsApp) e nascondere dati sensibili.

Lato connettività supporto a LTE cat.6, Wi-Fi dual band a/ac/b/g/n, Bluetooth 4.2. La ricezione del segnale, durante il nostro test, è sempre risultata ottima anche in ambienti dove altri dispositivi fanno fatica. La qualità audio delle chiamate telefoniche è decisamente buona con suono pulito, che perde qualche punto solo in vivavoce. È presente anche la Radio FM.

La batteria, da 3000 mAh non estraibile e con supporto alla quick charge, è la vera sorpresa di questo terminale. Non ci aspettavamo faville, e, invece, stressando A5 con giochi, contenuti multimediali e tanto social, durante il nostro test, siamo riusciti ad arrivare tranquillamente a fine giornata con molta autonomia residua. E se non dovesse bastare, è sempre possibile intervenire attivando uno dei profili di risparmio energetico personalizzabili, che permettono di centellinare la poca energia a disposizione.

Entrambe le fotocamere hanno gli obiettivi a filo con la scocca ed adottano il medesimo sensore da 16 megapixel con f/1.9, con la posteriore che ha la messa a fuoco automatica. Rispetto alla generazione precedente si ha una maggior risoluzione, ma si è persa, inspiegabilmente, la stabilizzazione ottica, un vero handicap che non fa eccellere il comparto multimediale di questo terminale.

Si badi bene, gli scatti (con un rapporto 4:3) hanno comunque qualità apprezzabilissima ma non si riescono a catturare sufficienti dettagli e la gamma di colori non è abbastanza estesa. I video possono essere girati in FHD a 30 fps ma l’assenza di stabilizzazione comporta una perdita considerevole di qualità. L’interfaccia è semplice e al contempo ricca, con un semplice swipe si può accedere alle modalità di scatto (non manca quella manuale) e agli effetti.

Il Galaxy A5 2017 ha un prezzo di listino di 429 Euro, non pochi se si considera quello che offre la concorrenza. La forbice degli street price, tra i 300 e i 350 euro a seconda della colorazione scelta (disponibili total black, blu, gold e pesca), ne fanno comunque un terminale molto interessante.

Fabio Pirozzi

16-05-2017 08:19:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA


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