Il comico Ciro Giustiniani ai giovani del vesuviano: «Siete la grande bellezza del nostro territorio, non mollate»


Quando Fatima Trotta annuncia la sua performance il pubblico è in delirio: Ciro Giustiniani fa il suo ingresso a Made in Sud, come sempre, nelle vesti del boss delle cerimonie.  E’ emozionato, un pò teso, perchè da ieri ha una responsabilità in più: portare in scena un personaggio che non c’è più ma che il pubblico non vuole dimenticare. Anzi. «La famiglia me lo ha chiesto, il pubblico e poi la voglia di continuare a raccontare, in chiave comica, rispettando la situazione, il boss che ha lasciato un segno positivo, un personaggio al quale tutti siamo affezionati». E’ Ciro Giustiniani, il comico più amato del programma napoletano, a riscuotere così un plebiscito di applausi. Far ridere, divertire, raccontando una versione nuova di don Antonio Polese, celestiale. Entra in punta di piedi come ha sempre fatto perchè una delle sue caratteristiche principali è l’umiltà «non lo dico io, non so se sono umile anche perchè l’umiltà non la si proclama - si racconta in un’intervista a Metropolis - è una caratteristica naturale, innata, dovrebbe far parte di ognuno di noi, del nostro Dna». Il comico  napoletano continua ad incassare popolarità: in un anno la sua professionalità è cresciuta così tanto da riuscire a portare i suoi monologhi sia in un libro “Per mia mamma sorridere era già italiano” racconto autobiografico che in scena al Teatro Totò di Napoli con lo spettacolo “Continua tu..” «La comicità oggi - si racconta a Metropolis - è una missione, far ridere, sorridere rappresentano un impegno costante un pò come le altre professioni: ovvio responsabilità diverse ma far ridere diventa una valvola di sfogo per uscire dalla quotidianità che spesso ci obbliga a rispettare degli schemi, dei ruoli. Tutti - incalza  il comico - meritano di ridere, ritagliarsi del tempo per ritrovare se stessi e farlo attraverso la comicità è un toccasana». Giustiniani non esita poi a mandare un messaggio a tutti i giovani: «Viviamo in un territorio bellissimo: Torre Annunziata, Torre del Greco, Ercolano, Portici sono realtà spettacolari, una lingua di terra che dal mare al Parco Nazionale del Vesuvio nasconde tesori inestimabili ma che purtroppo, anzi ancora troppo spesso, non riusciamo a pubblicizzare. Eppure - aggiunge ancora il comico napoletano - ci sono talenti, bellezze, risorse, giovani che hanno bisogno di spinta per emergere, hanno bisogno di esempi positivi. Nel nostro territorio invece si seguono spesso idoli sbagliati come accade anche in altre parti del mondo: io amo la mia terra e il mio appello va ai giovani di questi territori. Rimboccarsi le maniche, seguire i propri sogni, essere determinati e coraggiosi e non lasciarsi trasportare dalle negatività, è vero ci sono tante difficoltà sotto l'aspetto lavorativo ma non bisogna arrendersi : siete voi la grande bellezza del nostro territorio». 

Giovanna Salvati

16-03-2017 08:05:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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