L’erotismo di Manara nel buio di Caravaggio


Dodici appuntamenti proposti da Comicon per il Caravaggio di Milo Manara, che animerà le sale del Cartastorie al Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli (via dei Tribunali, 214), tutti i sabato, dal 9 fino al 24 febbraio. Otto tavole estratte dal volume “Caravaggio. La tavolozza e la spada”, ed altre 8 tavole inedite, in anteprima assoluta, che saranno contenute nel secondo volume dedicato al celebre artista, in uscita prossimamente per la Panini Comics, dal titolo “La grazia”. Tra queste ultime, quelle relative alla realizzazione, proprio a Napoli, del dipinto “Le sette opere di Misericordia”. L’esposizione delle opere di Manara si animerà delle atmosfere e dei suoni di un antico banco: il pubblico potrà così diventare testimone delle vicende legate proprio al pagamento della celebre opera di Caravaggio. L’acquisto del biglietto darà inoltre diritto alla visita guidata organizzata dall’Associazione Culturale NarteA al percorso multimediale Kaleidos di Stefano Gargiulo Kaos Produzioni, cuore del Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli. Un’iniziativa che risponde pienamente all’obiettivo de ilCartastorie di valorizzare le scritture dell’Archivio Storico del Banco di Napoli che conservano la storia di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia dal 1500 ad oggi tramite le più diverse forme artistiche. Con Comicon si coniuga infatti l’intento di raccontare le storie in esso custodite con lo spirito vivace dei fumetti, in un incontro tra cultura ed entertainment. Il Caravaggio di Milo Manara narra la vita del geniale pittore italiano, dal suo arrivo a Roma alla fine del 1500 fino alla rocambolesca fuga dalla capitale: le straordinarie tavole ne raccontano l’arte e le opere, ma anche le donne, la passione e gli eccessi. Una grandiosa biografia del Caravaggio, rivolta sia agli appassionati del fumetto d’autore che ai cultori della storia dell’arte. Tra i contenuti speciali della Artist Edition figura anche una lettera che lo stesso Milo Manara ha voluto rivolgere direttamente a Caravaggio. Si legge: “Maestro Michelangelo Merisi, sono un disegnatore di fumetti. Molti anni fa, agli esami di maturità classica, il professore picchiettò con l’indice sulla copertina del libro di storia dell’arte dicendomi: ‘Mi parli di questo’. Sulla copertina c’era la vostra Canestra di frutta. Beh, feci un figurone, sapevo tutto di voi. Almeno tutto quello che uno studente poteva sapere, a quei tempi”. “La storia del Caravaggio è raccontata da Milo Manara con grande rispetto della testimonianza delle fonti e della verità sostanziale di quella vicenda”, spiega nell’introduzione lo storico dell’arte Claudio Strinati. “Non è, infatti, una storia romanzata. Eppure Manara vi ha impresso il segno della sua creatività in modo netto e personalissimo. Il suo Caravaggio, pur riflettendo perfettamente quello storico, è, per l’appunto, suo, uno dei più bei personaggi creati dalla sua fantasia”. Anche l’erotismo, tratto distintivo dell’opera di Manara assume una funzione di medium: il contrasto originato dalla presenza delle splendide, idealizzate donne di Manara inserite in scenari cupi e decadenti.

REDAZIONE

07-12-2017 13:05:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA


Questo sito utilizza cookies tecnici e di profilazione e consente l'uso di cookies a "terze parti" che permettono di inviarti informazioni inerenti le tue preferenze. Se non desideri riceverli ti invitiamo a non navigare in questo sito ulteriormente. Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookies. Scopri l'informativa e come negare il consenso. Ho capito, chiudi questo avviso